Il prezzo medio di un menu del giorno in Spagna è di 14 euro, con un aumento del 6,1% rispetto al 2023.
Le Canarie si confermano la comunità autonoma con il menu del giorno più economico, con un costo medio di 12,70 euro, mentre Las Palmas de Gran Canaria è la città dove si spende meno, con un costo medio di 13,00 euro. Lo rivela un’indagine condotta dalla confederazione Hostelería de España in collaborazione con la società Edenred.
Incremento generalizzato dei prezzi
Secondo il rapporto, quasi il 70% dei ristoranti ha aumentato il prezzo del menu del giorno nell’ultimo anno. In particolare:
- Il 31,2% dei locali ha applicato un aumento inferiore al 5%.
- Il 23,7% lo ha incrementato tra il 6% e il 10%.
- Il 12,5% ha introdotto aumenti più significativi, tra l’11% e il 20%.
Rispetto al 2016, il prezzo medio del menu è cresciuto del 19,5%, passando da 11,70 euro a 14 euro nel 2024. Tuttavia, questo aumento rimane inferiore rispetto alla crescita dell’IPC (+23,4%) e, in particolare, dei prezzi degli alimenti e delle bevande (+39,2%). Tra gli esempi più eclatanti, il prezzo dell’olio d’oliva è aumentato del 107,5% nello stesso periodo.
Le città più economiche e più care
Secondo il rapporto, le città con i menu del giorno più economici nel 2024 sono:
- Las Palmas de Gran Canaria e Valencia: 13,00 euro.
- Siviglia: 13,30 euro.
Le città più care, invece, sono:
- Bilbao: 15,50 euro.
- Barcellona: 15,10 euro.
- Madrid: 14,80 euro.
Differenze tra le regioni autonome
Tra le comunità autonome, i maggiori aumenti dal 2016 al 2024 si registrano in:
- Comunità Valenciana: +32,5% (15,10 euro).
- Asturie: +27,5% (13,00 euro).
- Paesi Baschi: +26,4% (15,80 euro).
Le Canarie, con un incremento del 12,4% (12,70 euro), rientrano tra le regioni con la crescita più contenuta, seguite da Murcia (+4,6%, 13,07 euro) e Castilla-La Mancha (+9,8%, 13,50 euro).
Una formula ancora in salute
Nonostante l’aumento dei prezzi, il menu del giorno resta una formula fondamentale per il settore. Emilio Gallego, segretario generale di Hostelería de España, sottolinea che questa opzione “gode di ottima salute”, adattandosi alle esigenze dei clienti e promuovendo una gestione responsabile degli ingredienti.
Secondo Gallego, il menu del giorno rappresenta un’alternativa equilibrata e di qualità, evitando il ricorso a pasti veloci e poco salutari. Inoltre, contribuisce alla sostenibilità e riduce lo spreco alimentare, rendendolo una scelta vantaggiosa sia per i consumatori che per i ristoratori.
Tuttavia, Gallego evidenzia che nel 2024 il 42,3% dei ristoratori ha subito una perdita di redditività, dovuta principalmente all’aumento dei costi salariali (+12,4%), delle forniture (+10,9%) e degli alimenti. Questi ultimi, seppur stabili nell’ultimo anno (+0,4%), continuano a risentire dell’inflazione su specifici prodotti come l’olio d’oliva.
La sfida per il futuro
Il menu del giorno continua a essere una colonna portante della ristorazione in Spagna, ma richiede adattamenti per mantenere il suo equilibrio tra prezzo, qualità e sostenibilità in un contesto economico sempre più sfidante.

