La Federazione delle Associazioni dei Diabetici delle Canarie (Fadican) lancia un appello urgente per una maggiore educazione alla prevenzione del diabete, sottolineando la gravità della situazione nell’arcipelago, dove circa 70.000 persone convivono con il diabete senza esserne consapevoli e 200.000 adulti risultano già diagnosticati.
Secondo i dati presentati durante un incontro tra Fadican e le rappresentanti del Parlamento delle Canarie, Astrid Pérez e Ana Oramas, la regione registra il tasso più alto di complicanze legate al diabete in Spagna. Una condizione aggravata dalla scarsa consapevolezza e mancanza di cure adeguate anche dopo la diagnosi.
Le richieste della Federazione
Il presidente di Fadican, Julián González, e il segretario, Francisco Javier Darias, hanno evidenziato alcune priorità per affrontare la crisi:
- Espansione del servizio di infermieristica scolastica in tutte le scuole delle Canarie per migliorare la prevenzione e il trattamento del diabete infantile.
- Formazione obbligatoria del personale sanitario, con particolare attenzione ai medici di base e agli infermieri, per migliorare la diagnosi e il trattamento precoce della malattia.
- Riapertura del Consiglio Consultivo sul Diabete, coinvolgendo tutti gli attori interessati e garantendo una maggiore partecipazione della Federazione nel processo decisionale del Servizio Sanitario Canario.
Secondo Fadican, circa il 15,6% della popolazione adulta nelle Canarie soffre di diabete, una prevalenza che pone l’arcipelago al primo posto in Spagna. Tuttavia, la vera emergenza riguarda le complicanze: nelle Canarie, queste si verificano da tre a cinque volte più frequentemente rispetto al resto del Paese. Questo fenomeno è attribuito a una mancanza di sensibilizzazione e cure appropriate dopo la diagnosi.
Risposta istituzionale
La presidenza del Parlamento delle Canarie ha espresso il proprio impegno nel fungere da intermediario tra Fadican e le autorità sanitarie, promettendo di amplificare le richieste della Federazione. L’obiettivo è migliorare la prevenzione e la gestione del diabete, sostenendo le associazioni locali che lavorano per affrontare questa crescente emergenza sanitaria nell’arcipelago.

