27 de Maggio de 2024 00:03

L’associazione composta da giornalisti Italiani “Arcipelago Canarie” inizia una serie di incontri di approfondimento storico “corsi e ricorsi storici”, con un programma di conferenze mensili.

La prima si é svolta lo scorso sabato 4, avente per argomento LA BATTAGLIA DI CAPORETTO – GLI ITALIANI FURONO VIGLIACCHI O EROI.

L’ evento si é svolto in una pubblica sala messa a disposizione dall’Alcaldia di San Bartolome de Tirajana (Gran Canaria) dove ha avuto come ospiti, il Console Onorario di Gran Canaria Carlo De Blasio, il Presidente Ansi España Danilo Bianchini, il Segretario Generale Mario Brigliano, ed ha avuto come relatore il nostro Presidente Com.It.Es Maurizio Mior, regista per gli audiovisivi Vulmaro Doronzo.

Il relatore ha illustrato con con maestria il quadro politico e territoriale in cui di sono svolti i fatti. Con l’aiuto di diapositive d’epoca si sono toccati i temi principali e le cause che hanno portato all’ultima battaglia sull’isonzo, la dodicesima, chiamata poi storicamente la disfatta di Caporetto. Per chi non è a conoscenza dello svolgimento dei fatti, si ricorda che Caporetto è una località Slovacca, dove si sono affrontati nel 1917 l’esercito del regno d’Italia e le forze congiunte austro-ungariche e tedesche. Il comandante in capo del esercito del regno d’Italia era il gen. Luigi Cadorna che di confrontava con il rivale il gen. Otto von Below. Dopo un’estenuante lotta di trincea durata mesi la situazione era in stallo, con perdite consistenti da entrambe le parti. Fino a quando l’intervento tedesco in supporto agli austroungarici, grazie all’uso di innovative tecniche di infiltrazione e armamenti, ha permesso lo sbocco della situazione a favore di von Below. A onor del vero l’esercito del Regno d’Italia era in leggero vantaggio fino al giorno dell’offensiva finale, e per una serie di sfortunate coincidenze nella gestione delle informazioni e di incomprensione nella catena militare di comando, si è arrivati a uno sfondamento delle linee italiane, trasformarsi poi in una ritirata incontrollata fino al fiume Piave, dove poi come tutti sappiamo si sono di nuovo ribaltate le situazioni. Una triste pagina nella storia italiana dove sono morti nella battaglia più di 25000 soldati italiani, 300000 prigionieri e 350000 dispersi.

Nella foto Tommasina Guadagnuolo, Mario Brigliano, Maurizio Mior, Danilo Bianchini.

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