30 de Novembre de 2023 18:38

L’Asociación del Defensor del Paciente

L’Asociación del Defensor del Paciente ha ricevuto un totale di 288 denunce lo scorso anno per presunte negligenze mediche nell’arcipelago, dove ci sono gravi problemi di assistenza primaria e di infrastrutture.

Nel 2022 l’Associazione ha registrato un totale di 288 reclami relativi al sistema sanitario delle Isole Canarie, di cui 31 con decessi.
Il numero di casi è diminuito di 15 unità, pari a un calo del 5%.

L’organizzazione ha pubblicato il suo rapporto annuale lunedì, in coincidenza con il 25° anniversario della sua fondazione.

Secondo il rapporto, le Isole Canarie hanno registrato un numero basso di denunce, con una media di 345 casi all’anno.

Gli ospedali più segnalati sono il Complejo Hospitalario Universitario de Canarias; il Complejo Hospitalario Universitario Insular-Materno Infantil; il Complejo Hospitalario Universitario de Gran Canaria Doctor Negrín; il Complejo Hospitalario Universitario Ntra. Sra. de Candelaria e l’Hospital Doctor José Molina Orosa.

I reclami, le specialità e i servizi più segnalati sono le emergenze, le liste d’attesa, la chirurgia generale, la traumatologia e la ginecologia e ostetricia.

Il rapporto mostra anche che il problema più urgente dell’Arcipelago è la lista d’attesa chirurgica, la peggiore di tutto il Paese, dietro a Catalogna e Aragona, con 144 giorni per sottoporsi a un intervento chirurgico, che è interpretato al di sopra della media nazionale, cioè 5.419 pazienti in più rispetto al 2021.

Si tratta dei tempi di ritardo più elevati degli ultimi 20 anni.

Il rapporto afferma inoltre che i pazienti che rimangono in attesa più a lungo sono in traumatologia, oftalmologia e chirurgia generale, e aggiunge che il “Plan Aborda”, con 1.520 professionisti in più, sebbene abbia aumentato l’attività chirurgica del 15%, non è stato sufficiente ad assorbire la domanda e a neutralizzare l’impatto che la pandemia ha avuto sulle liste d’attesa.

Secondo lo studio, il tallone d’Achille del sistema sanitario delle Canarie si trova in diversi dipartimenti di emergenza degli ospedali, come l’Insular o Nuestra Señora de Candelaria.

Avverte inoltre che le infrastrutture “sono insufficienti e più che sature” e aggiunge che l’assistenza primaria nell’arcipelago, come sulla terraferma, “è in un processo di decadenza, poiché continua con tempi di attesa insopportabili e risorse scarse come risultato di una delle comunità con il più basso rapporto di medici in Spagna (meno di un medico per mille abitanti)”.

Per l’associazione, la mancanza di risposte immediate da parte delle cure primarie è la causa principale del collasso dei servizi di emergenza ospedaliera delle Canarie e sottolinea che l’enorme deficit strutturale di specialisti è un’altra delle crepe del Servizio Sanitario Canario (SCS), soprattutto in oncologia.

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