L’arresto del canario noto come “El Buque” da parte della Guardia Civil e della Polizia Nazionale, avvenuto dopo che si è consegnato agli agenti all’inizio di questa settimana, ha permesso di smantellare una delle reti di narcotraffico più attive della Spagna. Nell’operazione sono state arrestate 17 persone e effettuate 23 perquisizioni.
Questa settimana, il delegato del Governo alle Canarie, Anselmo Pestana, aveva dichiarato che “El Buque” si era consegnato alla Polizia Nazionale “proprio a causa della pressione derivante dalle indagini”, che hanno portato a “arresti significativi”.
Secondo quanto riportato dalla Polizia Nazionale e dalla Guardia Civil, l’arresto del capo del gruppo criminale rappresentava un obiettivo “di alto valore” per le forze dell’ordine europee. L’indagine, durata oltre un anno, ha permesso di smantellare l’intera struttura dell’organizzazione criminale, arrestando tutti i membri per traffico di droga e appartenenza a organizzazione criminale.
Nel marzo 2025, “El Buque” era già finito al centro di un caso di sequestro della moglie e del figlio nel loro chalet in una lussuosa urbanizzazione di El Salobre, nel sud di Gran Canaria.
La rete smantellata, presumibilmente guidata da lui, era specializzata nell’introduzione di grandi quantità di cocaina in Spagna tramite imbarcazioni. Il gruppo aveva forti legami internazionali ed era principalmente attivo nel sud di Gran Canaria. Per nascondere la droga, utilizzava metodi sofisticati, con carichi di diverse tonnellate in ogni operazione. L’indagine ha permesso di sequestrare circa 100 kg di cocaina e 100 kg di hashish, dopo due inseguimenti in mare aperto.
Sono state sequestrate 24 imbarcazioni e, finora, sono state effettuate 17 catture a Las Palmas di Gran Canaria, La Gomera e Fuerteventura. Durante le 23 perquisizioni, le autorità hanno sequestrato ingenti somme di denaro, 14 immobili e 38 veicoli, oltre a numeroso materiale informatico e documentale per ulteriori analisi.
L’indagine è stata condotta dal Tribunale Centrale di Istruzione Numero 6 e coordinata dalla Procura Speciale Antidroga dell’Audiencia Nacional. L’operazione ha beneficiato della collaborazione della NCA (National Crime Agency del Regno Unito), della DEA (Drug Enforcement Administration degli Stati Uniti), di EUROPOL, del MAOC-N (Centro di Analisi e Operazioni Marittime sul Narcotraffico) e del CITCO (Centro di Intelligence contro il Terrorismo e la Criminalità Organizzata).
Tutte queste istituzioni sono state fondamentali per monitorare i movimenti transnazionali dell’organizzazione e intercettare le comunicazioni nei momenti critici dell’indagine.

