Una semplice “tecnica” di occupazione della proprietà privata ha raggiunto la capitale, dove si sta diffondendo rapidamente.
L’occupazione abusiva delle abitazioni non è una novità in Spagna. Con la nuova Legge sull’Abitazione, oltre alla diffidenza dei proprietari, cresce il timore che le misure di “tutela” per i gruppi vulnerabili aprano la strada a una sorta di “libera occupazione”. Inoltre, durante le vacanze, i ponti festivi o anche solo una breve visita al supermercato, alcuni malintenzionati potrebbero trovare il tempo sufficiente per entrare in un’abitazione e stabilirvisi. Tutto ciò è facilitato da leggi che non sembrano tutelare adeguatamente i cittadini e non prendono misure concrete contro chi sottrae proprietà privata. Ora, una nuova tecnica, utilizzata con successo in Catalogna per anni, si è diffusa nel resto del paese, specialmente nella Comunità di Madrid, dove alcuni l’hanno accolta con favore. A discapito di molti altri.
Il trucco è semplice. Gli occupanti abusivi ordinano una pizza all’indirizzo che intendono occupare. Intercettano il fattorino nel portone o sul pianerottolo e pagano la pizza. Dopodiché, scompaiono per un paio di giorni. Passati quattro giorni, “okkupano” la casa. Quando arrivano gli agenti di polizia, avvisati dai proprietari o dai vicini, possono dimostrare con lo scontrino della pizza di essere lì da oltre 48 ore. Questo impedisce uno sgombero immediato.
Gli occupanti abusivi sanno che, quando possono “provare” di essere stati in casa per almeno 48 ore, anche solo con uno scontrino di pizza, il loro caso deve essere esaminato da un giudice. A questo si aggiunge la saturazione dei tribunali in tutta la Spagna, il che fa sì che il loro caso, come tanti altri, finisca in un limbo che potrebbe durare mesi, se non anni. Nel frattempo, gli “okupas” potranno godersi a piacimento la “proprietà” occupata.
La realtà, secondo gli ultimi dati del Consiglio Generale del Potere Giudiziario (CGPJ), risalenti al 2021, è che le sentenze definitive di sfratto degli occupanti abusivi richiedono in media 18 mesi. Ciò significa che i proprietari hanno dovuto attendere più di un anno e mezzo per recuperare la propria casa dopo che era stata occupata. E questo, nel migliore dei casi.

