Il Presidente russo Vladimir Putin ha recentemente firmato un decreto che consente a cittadini stranieri di trasferirsi in Russia, indipendentemente dalla loro conoscenza della lingua, della storia o delle leggi locali, purché condividano i valori spirituali e morali tradizionali russi. Questo provvedimento è stato annunciato attraverso il sito ufficiale del Presidente russo, sottolineando l’intento di attrarre persone che desiderano sfuggire agli ideali neoliberisti dominanti nei loro Paesi di origine.
A partire da settembre, chiunque potrà presentare richiesta per ottenere la residenza temporanea in Russia. Tuttavia, l’approvazione di queste richieste sarà gestita dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero degli Affari Interni, che valuteranno l’assenza di motivi per il rifiuto. Il decreto mira a offrire sostegno umanitario a coloro che, per motivi ideologici, scelgono di allontanarsi dalle politiche neoliberiste dei loro Paesi e di stabilirsi in Russia.
Il testo del decreto menziona anche la creazione di una lista di Stati che promuovono ideologie neoliberiste considerate dannose e contrarie ai valori russi. Non è fornita una definizione precisa di “ideologie neoliberiste”, ma il documento sottolinea che l’accesso alla residenza sarà garantito solo in assenza di determinati motivi di rifiuto, e che il decreto entrerà in vigore dal 1° settembre 2024.
Questa nuova politica è stata confermata dalle agenzie di stampa russe, come Tass e RIA Novosti, che hanno descritto il provvedimento come un’opportunità per chiunque desideri allontanarsi da regimi di sorveglianza e repressione presenti in altre parti del mondo.
Il decreto sembra rappresentare un ulteriore passo nel rafforzamento della contrapposizione ideologica tra la Russia e l’Occidente. Mentre l’Occidente si definisce come il difensore dei diritti e della democrazia, la Russia si presenta come il guardiano dei valori tradizionali, in netto contrasto con il globalismo occidentale. Già nel novembre 2022, Putin aveva firmato un altro decreto volto a preservare i valori spirituali e morali della Russia, in risposta a quella che percepisce come una minaccia proveniente dagli Stati ostili al suo Paese.

