Programma di Ursula von der Leyen: Sostegno a Kiev, soluzioni alla crisi abitativa e maggiore sicurezza alle frontiere
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha svelato oggi (18 luglio) il piano per il suo secondo mandato, sottolineando investimenti, competitività e difesa come priorità chiave. Il piano include un approccio pragmatico al Green Deal e il continuo supporto all’Ucraina.
Competitività e investimenti
Il programma presentato da von der Leyen agli eurodeputati in vista della sua riconferma si articola in sette capitoli, delineati in un documento di 30 pagine. Al centro del piano c’è un “nuovo piano per la prosperità sostenibile e la competitività”, che punta a completare il mercato unico per facilitare il lavoro delle imprese, decarbonizzare il settore industriale per ridurre i costi energetici e aumentare l’innovazione tecnologica per migliorare la produttività e rendere l’economia più circolare e resiliente.
La presidente ha sottolineato la necessità di “turbocaricare gli investimenti”, con l’obiettivo di creare un’Unione dei risparmi e degli investimenti. Questo dovrebbe mobilitare capitali privati in Europa piuttosto che lasciarli migrare all’estero, evitando per ora il ricorso a risorse pubbliche o debito comune per progetti europei. Un ruolo cruciale sarà svolto dalla Banca europea degli investimenti (BEI), e verrà istituito un Fondo per la competitività nel prossimo bilancio pluriennale (2028-2034).
Crisi abitativa
La crisi abitativa, che affligge milioni di cittadini europei, è un’altra priorità del programma. Von der Leyen intende sviluppare il primo piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili, affrontando le cause strutturali della crisi e fornendo supporto ai Paesi membri e alle città nella pianificazione urbanistica e nell’allocazione degli investimenti. Per questo verrà nominato un commissario specifico alla Crisi abitativa.
Difesa e sicurezza
La sicurezza è un tema centrale, con un focus sull’Unione della difesa che prevede il coordinamento tra le strutture e le spese dei Ventisette per ridurre sprechi e duplicazioni, rafforzando l’innovazione nel mercato unico. Sarà istituito un commissario alla Difesa che collaborerà con l’Alta rappresentante Kaja Kallas. Inoltre, verrà introdotta una strategia per la sicurezza interna, rafforzando il mandato di Europol per trasformarla in una vera agenzia operativa di polizia e supportare al meglio le forze dell’ordine degli Stati membri.
Migrazioni e frontiere
Per migliorare la sicurezza, von der Leyen propone di rafforzare i confini esterni dell’Unione triplicando il personale dell’agenzia Frontex e sviluppando una strategia integrata per il controllo delle frontiere. La politica migratoria manterrà un approccio rigoroso, applicando integralmente il Patto sulla migrazione e l’asilo adottato lo scorso maggio. Un nuovo commissario al Mediterraneo sarà incaricato di sviluppare una strategia per la migrazione e l’asilo.
Dal Green Deal al Piano industriale
Il Green Deal verrà trasformato in un Patto per l’industria pulita, focalizzato sulla creazione di condizioni adeguate per le imprese attraverso semplificazioni, investimenti e accesso a energia pulita e sicura. L’obiettivo di ridurre le emissioni del 90% entro il 2040 sarà incluso nella nuova legge europea sul clima, accompagnata da un pacchetto per accelerare la decarbonizzazione dell’industria. Un portafoglio dedicato alla semplificazione sarà affidato a un commissario specifico, con il compito di consolidare e codificare la legislazione europea per ridurre sovrapposizioni e contraddizioni.
Dimensione esterna
Nella dimensione esterna, la Commissione continuerà a sostenere l’Ucraina contro l’aggressione russa e affrontare la crisi mediorientale. La nuova politica estera dell’UE dovrà considerare l’era delle rivalità geostrategiche, rendendo l’allargamento del blocco un “imperativo geopolitico” per stabilizzare il continente e difendere la democrazia e l’economia di mercato dalle minacce autoritarie.

