U.SA. Joey che osserva quel posto lasciato vuoto. E’ l’immagine che più di tutte viene condivisa da chi a ‘Friends’ deve per lo meno un po’ di intelligente divertimento.
C’è una foto, tra le tante immagini che hanno reso Friends un contenitore di emozioni per più di una generazione, che nelle ultime ore viene postata e condivisa di profilo in profilo. C’è Joey che guarda una poltrona vuota. La stessa su cui pochi secondi prima c’era seduto Chandler. E’ quel vuoto e quell’assenza che oggi, nel giorno della morte di Matthew Perry, diventa un veicolo per condensare la commozione a cui in migliaia stanno dando le stesse parole: “Oggi è morto un nostro amico.”
E’ la grande magia della televisione popolare: creare comunità in pochi secondi, con uno spezzone di sequenza. E allora tanti – anche chi di Friends non era un ultras – ricordano di Chandler il suo sguardo sempre sorpreso per quello che i suoi amici gli facevano capitare intorno, ricordano le sue surreali discussioni con Joey, ricordano la sua postura sempre un po’ dentro e un po’ fuori la storia. Ne ricordano lo sguardo innamorato e l’improvvisa tristezza che lo prendeva di tanto in tanto. “Quei personaggi sono diventati anche dei modelli: ci hanno insegnato come costruire e mandare avanti un’amicizia. Tra desideri e difficoltà”, scrivono on line. Quanto vale un’ora di tv del genere se paragonata alla polarizzazione imperante di pose e posizioni che si osservano ovunque sui nostri schermi?
Vale tanto. Anche perché Chandler e i suoi amici non nascondevano la fatica che ci vuole a tenere insieme un gruppo di amici, la strada non sempre cosparsa di battute ad effetto e sorrisi che serva per arrivare, di sera, su quel divano, dove basta uno sguardo per rendersi conto di quanto importante sia poter condividere la propria giornata con gli altri. Quel divano che adesso ha un posto in meno, un posto che si osserva con un po’ tristezza e con altrettanta riconoscenza. Magari canticchiando I’ll be there for you

