Il primo ministro polacco, Donald Tusk, ha dichiarato questo lunedì che il suo Paese è disposto a prendere “qualsiasi decisione” per distruggere oggetti che rappresentino una minaccia, come i caccia russi, qualora violassero il suo spazio aereo o le acque territoriali, ma soltanto con il sostegno unanime degli alleati della NATO.
In una conferenza stampa da Sierakowice (nel nord del Paese), dove ha inaugurato una linea ferroviaria, Tusk ha ammesso che una misura così drastica come l’abbattimento di un caccia russo potrebbe condurre a una “fase molto acuta del conflitto”, motivo per cui una simile decisione verrebbe presa solo con la certezza assoluta di “non essere soli in questo”.
Le dichiarazioni di Tusk arrivano in risposta a quelle del presidente ceco, Petr Pavel, che aveva suggerito che i Paesi della NATO potrebbero abbattere gli aerei russi che violino il loro spazio aereo, aggiungendo che la Russia “si renderà molto presto conto di aver commesso un errore ed essersi spinta oltre i limiti accettabili” compiendo incursioni nello spazio aereo dei Paesi dell’Alleanza Atlantica.

