21 de Maggio de 2024 03:03

La Guardia Civil sta cercando il piromane che sabota le comunicazioni nel sud di Tenerife.

Migliaia di residenti in zone densamente popolate come Las Chafiras e dintorni continuano a essere privi di servizi telefonici, radio o wi-fi dopo un nuovo attacco ai ripetitori sulla Montagna di Guaza.

Membri di diversi team della Guardia Civil sono stati incaricati di individuare i responsabili dei sabotaggi avvenuti sulla Montagna di Guaza dopo che, un mese dopo, la scorsa settimana si è ripetuto un nuovo attacco contro le aziende che forniscono servizi di telecomunicazioni nel sud di Tenerife, una delle zone più popolate dell’Arcipelago.

La gravità di questi fatti è evidente dal fatto che, dopo il secondo incendio in questa privilegiata torre geografica dove sono installati numerosi trasmettitori e ripetitori, migliaia di residenti nella zona di Las Chafiras e dintorni sono ancora privi di servizi essenziali di telefonia mobile, radio e wi-fi.

In particolare, Vodafone (una delle principali aziende di questo settore nelle isole) sta cercando freneticamente una soluzione per riportare alla normalità i suoi abbonati nella zona, poiché l’incendio dello scorso sabato ha completamente distrutto le installazioni che fornivano tale servizio a detta multinazionale in questa parte dell’isola, mentre le reti radio (tra cui emittenti a livello nazionale) hanno dovuto ricorrere a generatori propri per evitare la perdita del segnale.

Come già riportato dal DIARIO DE AVISOS, tutto indica che sia questo incendio che quello avvenuto un mese prima nello stesso luogo sono il risultato di un’azione intenzionale da parte di chi o coloro che intendono sabotare un settore così strategico per i cittadini come le telecomunicazioni. Così riconoscono fonti a conoscenza dei fatti, che ritengono certo che, sia quanto accaduto lo scorso 13 marzo che la settimana scorsa, siano opera dello stesso o degli stessi autori.

Per quanto riguarda l’incidente del mese scorso, è stato il centro trasmettitore di Retevisión a prendere fuoco, causando anch’esso conseguenze nei servizi di telecomunicazione nel sud di Tenerife.

Per quanto riguarda le fiamme divampate nella notte dello scorso sabato, hanno devastato un altro centro trasmettitore, parte della torre e diverse antenne di un’azienda assunta da compagnie così significative come la già citata Vodafone, il che, senza dubbio, dà un’idea che si sta cercando di causare il maggior danno possibile per motivi che sicuramente saranno conosciuti quando gli investigatori completeranno il loro lavoro.

È certo che i danni sono enormi, tanto che il centro trasmettitore colpito dal secondo sabotaggio è diventato inutilizzabile, tanto che non vi è possibilità di riparazione, come si può vedere nell’immagine allegata a queste righe.

Un dato non trascurabile è che l’accesso alla cima della Montagna di Guaza, proprio dove si trovano queste installazioni così fondamentali, non è affatto semplice, tanto che i danni probabilmente sono stati maggiori perché i vigili del fuoco hanno dovuto salire con estintori a mano, non essendo possibile raggiungere il sito con i loro camion cisterna, con conseguente ritardo.

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