Gli agenti del Team@ della Comandancia della Guardia Civil di Albacete, nell’ambito dell’operazione “Daemon”, hanno indagato sette persone residenti a Lleida, Cadice, Vigo, Santa Cruz de Tenerife e nelle città murciane di Lorca e Águilas, di età compresa tra i 24 e i 56 anni, come presunti autori di sette reati di truffa legati al sistema della “falsa investizione in criptovalute”.
L’inizio delle indagini
Le indagini sono iniziate nell’aprile 2024, quando una persona ha denunciato alla Guardia Civil di Almansa di aver ricevuto una telefonata da un numero con prefisso straniero. Durante la chiamata, gli veniva offerta la possibilità di collaborare con un’azienda che pagava privati semplicemente per guardare video su una nota piattaforma e mettere “mi piace”.
Successivamente, il contatto è proseguito tramite un’app di messaggistica istantanea, dove la vittima è stata convinta a effettuare investimenti in criptovalute. Secondo quanto riportato dalla Guardia Civil, ha quindi iniziato a effettuare trasferimenti di denaro e bonifici istantanei, anche verso conti bancari esteri, fino a rendersi conto di essere stato vittima di una truffa.
Una frode da 9.220 euro
Grazie alle indagini della Guardia Civil, è stato possibile identificare gli autori del reato: sette persone titolari dei conti bancari su cui la vittima aveva effettuato fino a 11 trasferimenti, per importi compresi tra 30 e 4.200 euro, per un totale di 9.220 euro.
Le indagini, condotte dal Team@ della Guardia Civil di Albacete, sono state presentate al Tribunale di Istruzione di Almansa, che ora si occupa del caso.

