La Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha approvato un nuovo collirio per il trattamento della presbiopia, la perdita della visione da vicino legata all’età. Sviluppato dall’azienda farmaceutica Lenz, il farmaco è a base di aceclidina, un composto già utilizzato in Europa dagli anni ’70 per il glaucoma. La sostanza agisce restringendo delicatamente la pupilla, aumentando così la profondità di campo e migliorando la nitidezza degli oggetti vicini.
Secondo l’oftalmologo Jesús Téllez Vázquez, queste gocce hanno il vantaggio di agire esclusivamente sulla pupilla senza influenzare il muscolo ciliare. In questo modo si riducono effetti collaterali come dolore alla fronte o mal di testa, oltre a diminuire il rischio di distacco della retina. L’effetto dura circa 10 ore con una sola applicazione al giorno. Tuttavia, l’approvazione della FDA si basa su un unico studio clinico di qualità, motivo per cui – sottolinea Téllez – sarà importante monitorare attentamente i dati post-commercializzazione.
La presidente della Società Catalana di Oftalmologia, Maria Isabel Canut, definisce il trattamento “impreciso e temporaneo”. A suo avviso, potrà risultare utile soprattutto nelle fasi iniziali della presbiopia e in assenza di altri difetti visivi. Avverte però che non rappresenta una rivoluzione: l’effetto si manifesta dopo circa 30 minuti e dipende molto dalle condizioni di luce.
La commercializzazione negli Stati Uniti è prevista per l’ultimo trimestre dell’anno, mentre in Europa sarà necessaria l’autorizzazione dell’Agenzia Europea del Farmaco (EMA).

