Insegnanti e preside hanno raccolto gli sfoghi della ragazza, che arrivava con lividi ed escoriazioni, così è stata portata in una comunità protetta. Ma la famiglia ha picchiato anche il fidanzato: fratello ai domiciliari, genitori con divieto di avvicinarsi alla figlia.
Sono stati i suoi insegnanti a scuola, e poi il preside, i primi con cui si è confidata e che hanno fatto scattare l’allarme. una ragazza di 16 anni, di origini egiziane, che raccontava i continui maltrattamenti subiti da parte della sua famiglia che aveva scoperto della sua relazione con un ragazzo che loro non approvavano. Ragazzo a sua volta picchiato dal fratello della ragazza, come punizione per aver sfidato le regole culturali della famiglia.
La polizia di Milano – coordinata dai magistrati del V Dipartimento della Procura della Repubblica – hanno eseguito tre misure cautelari su ordine del gip per il reato di maltrattamenti in famiglia: si tratta del fratello, agli arresti domiciliari, e del padre e della madre, che hanno adesso il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla figlia e di comunicazione con la stessa, che nel frattempo è stata accolta in una comunità protetta.

