LA CINA CHIEDE SUBITO LA LIBERAZIONE DI MADURO
La Cina rompe il silenzio e lancia un chiaro avvertimento agli Stati Uniti: “Liberate subito Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores!”. La portavoce del Ministero degli Esteri, Mao Ning, ha definito l’arresto del presidente venezuelano una grave violazione del diritto internazionale e un atto di interferenza negli affari interni del Venezuela.
Secondo Pechino, gli Stati Uniti non possono arrogarsi il ruolo di “poliziotto mondiale” e decidere da soli chi può guidare un paese. La Cina ha chiesto che Maduro e sua moglie siano trattati in sicurezza e che ogni disputa sia risolta attraverso il dialogo e la diplomazia, non con la forza militare.
La detenzione di Maduro negli Stati Uniti ha già scatenato forti reazioni diplomatiche in tutto il mondo. Paesi come Brasile, Messico e altri governi latinoamericani hanno denunciato la violazione della sovranità venezuelana e il rischio di destabilizzare ulteriormente la regione.
La Cina accusa Washington di voler capovolgere il governo legittimo del Venezuela e ribadisce che atti simili minano la stabilità globale e violano i principi della Carta delle Nazioni Unite. Pechino ha inoltre espresso la volontà di collaborare con altri Stati e organismi internazionali per tutelare il diritto internazionale e difendere la stabilità in America Latina.
Secondo il ministero cinese, la situazione rappresenta un nuovo capitolo di tensione internazionale, che richiede attenzione e responsabilità da parte di tutte le nazioni coinvolte. La Cina invita gli USA a fare un passo indietro e a rispettare la sovranità di Caracas, evitando ulteriori escalation diplomatiche
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Con questo appello, Pechino si schiera in difesa del Venezuela e del suo presidente, sottolineando che il rispetto del diritto internazionale non è negoziabile. Il mondo guarda ora alle prossime mosse degli Stati Uniti, mentre cresce la pressione internazionale sulla vicenda.
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