Il leader nordcoreano Kim Jong Un è tornato a far parlare di sé con una visita a un cantiere navale, dove sarebbe in costruzione il primo sottomarino a propulsione nucleare del regime. Le immagini diffuse dai media statali lo ritraggono mentre supervisiona i lavori, sottolineando l’importanza di una marina potenziata come pilastro della strategia difensiva della Corea del Nord. Tuttavia, la data e il luogo esatti della visita restano avvolti nel mistero.
Secondo quanto dichiarato dal regime, il sottomarino sarà equipaggiato con missili strategici a guida nucleare, segnando un passo avanti nella corsa agli armamenti di Pyongyang. Il progetto rientra tra le priorità militari annunciate da Kim nel congresso del partito del 2021, dove si parlava per la prima volta della possibilità di un sottomarino capace di lanciare missili balistici. Il leader nordcoreano ha ribadito che la potenza navale del Paese non avrà limiti e sarà pronta a operare ovunque necessario.
Un déjà-vu che solleva dubbi
Questa non è la prima volta che la Corea del Nord fa dichiarazioni ambiziose in campo militare. Nel 2023, Pyongyang aveva già annunciato il varo di un sottomarino nucleare tattico d’attacco, ma gli esperti sudcoreani avevano espresso forti perplessità sulla sua reale operatività. Successivamente, l’intelligence di Seul aveva smascherato il bluff: il sottomarino non era altro che un’unità convenzionale modificata e tutt’altro che pronta all’uso.
Attualmente, la flotta nordcoreana conta tra 64 e 86 sottomarini, numeri che la rendono una delle più grandi al mondo. Tuttavia, gli analisti restano scettici: molti di questi mezzi potrebbero essere obsolete o addirittura non funzionanti.
L’ultimo annuncio di Kim segna un reale progresso o è solo un’altra manovra propagandistica? Il tempo e le analisi degli esperti forniranno la risposta.

