Jamie Dimon, amministratore delegato di JPMorgan Chase, lancia un nuovo allarme sui mercati finanziari americani. In un’intervista rilasciata alla BBC, il banchiere più influente di Wall Street ha espresso forti preoccupazioni per un possibile crollo dell’azionario USA, che secondo lui il mercato sta gravemente sottovalutando.
“Se oggi gli operatori vedono un rischio del 10% di una grande correzione, io direi che la probabilità reale è più vicina al 30%”, ha spiegato Dimon. “Non possiamo sapere quando accadrà — potrebbe essere tra sei mesi o tra due anni — ma il livello di incertezza geopolitica ed economica è ben superiore alla norma”.
Il CEO ha sottolineato che le tensioni internazionali, i debiti crescenti e le politiche fiscali aggressive stanno creando un contesto estremamente fragile. “Ci sono troppe domande aperte e poche risposte concrete”, ha aggiunto.
“Gli Stati Uniti oggi sono un partner meno affidabile”
Dimon non ha risparmiato critiche neppure agli Stati Uniti, definendoli “un partner meno affidabile sulla scena mondiale” rispetto al passato. Ha poi affrontato il tema dell’inflazione, ammettendo di essere ancora “moderatamente preoccupato”, ma confidando nella solidità della Federal Reserve e nella sua indipendenza politica, nonostante le pressioni dell’amministrazione Trump.
“L’indipendenza della Fed è cruciale per la stabilità economica. Credo alle parole di Trump quando dice che non interferirà, e mi auguro che resti davvero così”, ha dichiarato il banchiere.
“L’intelligenza artificiale è reale, ma non tutti vinceranno”
Dimon ha anche commentato l’ondata di entusiasmo legata all’intelligenza artificiale, che negli ultimi anni ha trainato gran parte dei rialzi a Wall Street. Pur riconoscendo il potenziale rivoluzionario della tecnologia, invita alla cautela:
“L’AI è reale e porterà benefici, proprio come in passato è successo con l’automobile o la televisione. Tuttavia, non tutti gli investitori ne usciranno vincitori: una parte del capitale investito andrà inevitabilmente persa”.
Il messaggio del numero uno di JPMorgan è chiaro: il progresso tecnologico continuerà, ma il mercato deve prepararsi a un periodo di volatilità e correzioni anche profonde, in un contesto globale in cui la prudenza, secondo Dimon, “vale più dell’ottimismo cieco”.

