Il Parlamento italiano si prepara a discutere una nuova legge che punta a regolamentare l’accesso ai social network e l’attività degli influencer minorenni, seguendo l’esempio di altri Paesi come l’Australia. L’obiettivo è garantire un utilizzo più sicuro e consapevole delle piattaforme digitali da parte dei più giovani, in un contesto in cui l’esposizione precoce online è ormai un fenomeno diffuso e spesso incontrollato.
Età minima per i social: da 14 a 15 anni
Il disegno di legge, di natura bipartisan – sostenuto quindi sia dalla maggioranza che dall’opposizione – prevede di innalzare da 14 a 15 anni l’età minima per poter aprire un profilo social. Inoltre, per autorizzare autonomamente il trattamento dei dati personali senza il consenso dei genitori, sarà necessario aver compiuto almeno 16 anni.
La proposta intende così rafforzare la tutela dei minori, evitando che bambini e adolescenti si trovino esposti troppo presto ai rischi della rete, come cyberbullismo, truffe online e contenuti inappropriati.
Arriva il “mini-portafoglio digitale europeo”
Per rendere più affidabile la verifica dell’età, la Commissione Europea introdurrà entro il 30 giugno 2026 un nuovo strumento: il “mini-portafoglio digitale europeo”. Questo documento virtuale permetterà di certificare in modo sicuro e univoco la data di nascita degli utenti, garantendo così un controllo più rigoroso sugli accessi ai servizi che richiedono un’età minima.
L’obiettivo è eliminare l’attuale sistema di autodichiarazioni, spesso facilmente aggirabile, e fornire alle piattaforme un metodo standardizzato per verificare l’identità dei minori.
Influencer minorenni: regole più rigide
Un altro fronte del provvedimento riguarda gli influencer minorenni. Il settore dei contenuti digitali, in forte espansione, resta infatti poco regolamentato, con il rischio di sfruttamento minorile da parte di genitori o agenzie.
Il disegno di legge mira a introdurre limiti e tutele specifiche per i minori impegnati in attività pubblicitarie o di promozione sui social, equiparandole di fatto a prestazioni lavorative e imponendo quindi controlli e autorizzazioni adeguate.
Le prossime tappe
Nelle prossime settimane il testo approderà in Aula per la discussione definitiva. Il confronto politico si concentrerà su alcuni nodi cruciali, come le modalità di verifica dell’età e le sanzioni per le piattaforme che non si adegueranno alle nuove regole.
Se approvata, la legge rappresenterebbe un passo avanti importante verso una maggior protezione dei minori nel mondo digitale, un tema sempre più urgente nell’era dei social e dell’influencer economy.

