Tre persone – due uomini e una donna, di età compresa tra i 28 e i 57 anni – sono state arrestate ad Alicante con l’accusa di aver truffato e derubato una donna di 85 anni, riuscendo a sottrarle 120.000 euro in contanti dalla sua abitazione.
I tre, legati a un’agenzia immobiliare, avrebbero messo in atto un piano studiato per guadagnarsi la fiducia dell’anziana, che viveva sola e senza una rete sociale di supporto. La accompagnavano regolarmente dal parrucchiere e ad attività ricreative, arrivando persino a offrirle due giorni di soggiorno in un centro termale. Durante la sua assenza, gli indagati si sarebbero introdotti in casa con una chiave falsa, sostituendo le banconote originali – in tagli da 200 euro – con ritagli di carta che imitavano l’aspetto dei biglietti veri.
La vittima ha scoperto la truffa quando, al ritorno, ha controllato la custodia in cui teneva il denaro, trovando solo pezzi di carta. Da lì è partita la denuncia che ha dato avvio all’indagine della Polizia Nazionale, condotta dalla Brigata Provinciale di Polizia Giudiziaria di Alicante e dal Commissariato del Distretto Centro.
Le indagini hanno permesso di ricostruire il modus operandi: uno degli impiegati dell’agenzia immobiliare, che in passato aveva assistito la donna in pratiche legate all’acquisto e alla ristrutturazione di un immobile, era venuto a conoscenza dell’esistenza del denaro e aveva avuto accesso a una copia delle chiavi. L’informazione fu condivisa con il suo superiore, amministratore dell’agenzia, che avrebbe organizzato il furto preparando i falsi biglietti. La madre dell’impiegato, a sua volta, avrebbe accompagnato l’anziana al centro termale per tenerla lontana dalla casa. Un quarto dipendente, che aveva semplicemente trasportato la vittima all’albergo, sarebbe stato invece estraneo al piano e usato inconsapevolmente come complice logistico.
Gli arresti
Il principale sospettato è stato fermato in un locale pubblico, proprio mentre stava per consegnare parte del denaro: gli sono stati sequestrati 26.000 euro in contanti e un telefono cellulare di alta gamma. Successivamente, è stato arrestato anche l’amministratore della società immobiliare, mentre la terza persona coinvolta è stata individuata e catturata in un altro punto della città.
Nel corso dell’operazione sono state eseguite quattro perquisizioni, due in abitazioni private e due presso gli uffici dell’agenzia immobiliare. Due degli arrestati, ritenuti i principali autori e ideatori della truffa, sono stati messi a disposizione del Tribunale di Guardia di Alicante.

