I due scienziati hanno messo a punto il metodo dell’mRna usato per i vaccini contro il coronavirus. Il virologo Perno: “Intuizione e tecnologia sono stati le armi vincenti”
Hanno aperto la strada ai vaccini anti-Covid. In 10 mesi, dal 2019 all’anno dopo, hanno rivoluzionato il panorama della medicina: sia per l’intelligenza nel capire come intervenire sull’Rna per trasformarlo in una vera arma in grado di combattere il virus SARS-CoV-2, sia per la tempestività con cui l’hanno fatto. Questo sta alla base del premio Nobel per la Medicina 2023 assegnato ai due scienziati dell’era Covid Katalin Karikó e Drew Weissman, 68 anni la prima, biochimica ungherese specializzata, appunto, in meccanismi mediati dall’Rna; 64 anni il secondo, medico-scienziato americano noto soprattutto per i suoi contributi pure alla biologia dell’Rna.

