Oggi, mercoledì 7 maggio 2025, si apre ufficialmente il Conclave nella Cappella Sistina per l’elezione del nuovo Pontefice, successore di Papa Francesco, scomparso lo scorso 21 aprile. I 133 cardinali elettori, provenienti da 71 Paesi, entreranno nel pomeriggio in isolamento, dando inizio al processo di votazione con la prima fumata prevista già in serata.
Le regole del Conclave
Per l’elezione è richiesta una maggioranza di due terzi, pari ad almeno 89 voti. Dopo la prima votazione esplorativa di oggi, i cardinali procederanno, a partire da domani, con quattro votazioni al giorno: due al mattino e due al pomeriggio. Il risultato viene annunciato visivamente: fumata nera in caso di mancato accordo, fumata bianca per l’elezione del nuovo Papa.
Se dopo tre giorni non si raggiunge un risultato, è prevista una giornata di preghiera e riflessione. Al 34° scrutinio, se necessario, si passa a votare solo tra i due candidati più votati, mantenendo però l’obbligo della maggioranza qualificata.
I nomi più citati
Tra i candidati favoriti figurano il cardinale italiano Pietro Parolin e il cardinale filippino Luis Antonio Tagle. La scelta si giocherà anche sull’equilibrio tra la continuità con le riforme di Papa Francesco e l’eventuale desiderio di un ritorno a posizioni più tradizionali.
Attesa e simbolismo
I cardinali alloggiano alla Domus Sanctae Marthae, dove resteranno isolati fino all’elezione. Una volta eletto, il nuovo Papa sceglierà il proprio nome e si presenterà al mondo dal balcone della Basilica di San Pietro con la celebre formula: “Habemus Papam”.
L’attesa ora si concentra sulla fumata. Potrebbe arrivare già nelle prossime ore o richiedere diversi giorni. Ma da oggi, la Chiesa universale guarda a Roma in attesa del nuovo Vescovo di Pietro.

