L’influenza stagionale, nota come “virus australiano” per il ceppo predominante A(H3N2), ha raggiunto l’Europa e dovrebbe intensificarsi verso fine novembre e dicembre. Secondo gli esperti, la nuova stagione influenzale sarà probabilmente marcata da una forma aggressiva del virus influenzale, anche perché il nostro sistema immunitario ha poca memoria specifica contro questa variante, cosa che potrebbe renderla più diffusa e potenzialmente severa per le persone fragili.
Come ogni anno, il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità italiani raccomandano la vaccinazione antinfluenzale, già disponibile in molte regioni italiane. È fortemente consigliata per persone anziane, bambini, soggetti con patologie croniche, donne in gravidanza e operatori sanitari. La campagna vaccinale vuole prevenire non solo i sintomi gravi, ma anche il rischio di complicazioni, particolarmente elevate per le persone a rischio.
Oltre al vaccino, l’ECDC (Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie) ha indicato alcune misure per contenere la diffusione del virus: utilizzare la mascherina quando si hanno sintomi influenzali, lavarsi frequentemente le mani, coprire bocca e naso con il gomito quando si tossisce o starnutisce e, se possibile, restare a casa quando si è malati. Il picco dei contagi, inoltre, potrebbe arrivare attorno al periodo natalizio, a causa dell’abbassamento delle temperature, che favorisce la diffusione del virus

