L’incremento dal 5% al 6,65% supera la revisione annuale automatica legata all’indice dei prezzi al consumo (IPC) per compensare le sovvenzioni passate.
Il 2024 inizierà con aumenti nei prezzi della bolletta elettrica a causa della graduale eliminazione degli sconti fiscali sull’elettricità e della tariffa di fornitura di gas naturale (TUR) per uso domestico. Ma non sarà l’unico cambiamento. Il Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile ha annunciato un aumento dei pedaggi delle autostrade a concessione statale a partire dal 1° gennaio 2024.
Questo aumento, compreso tra il 5% e il 6,65%, supera il 4% corrispondente alla revisione annuale automatica basata sull’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC). Questo aggiustamento tariffario è necessario per compensare una sovvenzione applicata l’anno precedente al fine di evitare un aumento significativo.
La misura applicata nel 2023 ha rappresentato un aumento del 4% nei pedaggi, grazie a una sovvenzione di 33 milioni di euro finalizzata a contrastare gli effetti di un’alta inflazione. Se questa sovvenzione non fosse stata implementata, si sarebbe contemplato un aumento tra l’8,4% e il 9,5%. Tuttavia, è stata stabilita l’eliminazione graduale di questa sovvenzione entro la fine del 2026, implicando un’impatto graduale sugli utenti per tre anni e la destinazione di risorse di bilancio a tale scopo.
Compensazione progressiva
Poiché l’aumento delle tariffe è cumulativo, il Ministero dei Trasporti sta trasferendo gradualmente all’utente la differenza non pagata nel 2023, al fine di agevolarne l’assorbimento. Nel caso in cui non si continuasse con le sovvenzioni previste nel 2024, l’incremento dei pedaggi avrebbe superato l’8,5%, secondo le dichiarazioni del ministero guidato da Óscar Puente. Si prevede che la sovvenzione nel 2024 raggiungerà i 30 milioni di euro.
È importante sottolineare che, almeno per il momento, il Ministero ha scelto di non aumentare i pedaggi delle autostrade gestite dalla Società Statale di Infrastrutture del Trasporto Terrestre (SEITT). Queste nove autostrade a pedaggio, comprese le radiali di Madrid, non hanno subito aumenti dal 2019, quando sono state ridotte in media del 30%.
Politica di sovvenzioni
Oltre alle misure straordinarie approvate, il Governo ha implementato una politica di sovvenzioni per alleviare i costi degli utenti su queste strade. Autostrade come l’AP-71 (León-Astorga), AP-46 (Málaga), AP-6 (Guadarrama-Adanero), AP-7 tra Málaga e Guadiaro e AP-7 tra Alicante e Cartagena offrono sconti per l’uso abituale o tariffe ridotte in determinati orari dal loro apertura. Questa strategia mira a ridurre i costi per gli utenti abituali e a promuovere un uso più efficiente e sicuro della Rete Stradale Statale.
Agevolazioni per gli utenti
Queste iniziative hanno comportato un risparmio cumulato di oltre 315 milioni di euro per gli utenti dalla loro implementazione. Mensilmente, ciò si traduce in un risparmio medio di oltre 4,5 milioni di euro per circa 3 milioni di viaggi di veicoli leggeri e oltre 400.000 viaggi di veicoli pesanti con agevolazioni.
A partire dal 2024, è previsto un ulteriore aumento delle agevolazioni per l’uso abituale nell’AP-9, insieme a nuove agevolazioni programmate per l’AP-53. In autostrade come l’AP-66, AP-68 e AP-68 (Bilbao-Logroño-Zaragoza), sono state applicate agevolazioni per l’uso abituale da anni, generando significativi risparmi per gli utenti.
Il Ministero ha sottolineato che in alcuni casi queste agevolazioni sono state concordate con i governi regionali, che hanno contribuito economicamente a queste misure. Ciò ha permesso un sollievo finanziario sia per gli utenti abituali che per il trasporto pesante, incentivando un utilizzo più sostenibile di queste infrastrutture.

