ITALIA. In Italia il servizio di psiconcologia viene garantito solo a un paziente su cinque. Una carenza paradossale visto che il nostro Paese è all’avanguardia in questo settore. Lo psiconcologo è ormai riconosciuto come fondamentale nei team multidisciplinari nelle divisioni di oncologia. Il suo ruolo è quello di potenziare le risorse personali nella gestione della malattia e del proprio percorso di cura agendo su più livelli: famiglia, medico, società. Eppure l’80% dei malati di cancro è costretto a trovare da solo soluzioni o utilizzare strutture fai da te, grazie a volontari e a figure non sempre specializzate. Con gravi danni nella capacità di combattere la neoplasia e forti riflessi sulla qualità di vita sia del singolo che del familiare.
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