È iniziata ieri la prima delle due giornate di sciopero, che coinvolgono migliaia di lavoratori del settore alberghiero e turistico nelle Isole Canarie. Comisiones Obreras Canarias ribadisce che la mobilitazione proseguirà con forza anche domani e la mobilitazione andrà avanti fino al raggiungimento di condizioni dignitose per tutti i dipendenti del comparto.
Comisiones Obreras Canarias (CCOO) ha definito questo giovedì una “miseria” l’offerta di aumento salariale presentata da Ashotel e Aero per evitare lo sciopero del settore turistico nella provincia di Santa Cruz de Tenerife. L’offerta prevedeva infatti un “4% in più rispetto a quanto già concordato per il 2025, senza applicazione retroattiva e con la metà assorbita dagli accordi salariali” – una proposta che, secondo il sindacato, era “inaccettabile per i lavoratori”.
Il sindacato, il primo a proporre lo sciopero (al quale si è poi unito anche il Tavolo dell’Ospitalità), prevede che la mobilitazione sarà “storica”. In una nota, sottolinea che, grazie alla propria “pressione”, si sono ottenuti miglioramenti significativi come l’introduzione dei letti sollevabili nel reparto piani e l’eliminazione del principio di compensazione e assorbimento per quanto riguarda l’anzianità di servizio.
CCOO evidenzia inoltre gli “accordi storici” firmati nella provincia di Las Palmas, che includono un aumento del salario lordo dell’8% per il 2025 e del 4% a partire da gennaio 2026, l’implementazione dei letti sollevabili e l’impegno a dare priorità ai turni continuativi, o in alternativa a compensare i riposi inferiori a 12 ore.

