La proposta è uno dei 37 emendamenti presentati dalla Lega al provvedimento attualmente in discussione presso la commissione Affari sociali del Senato.
Il senatore della Lega, Claudio Borghi, ha presentato un emendamento al decreto sulle liste d’attesa, attualmente all’esame del Senato, che propone di eliminare l’obbligatorietà dei vaccini per i minori fino a 16 anni. Questo emendamento prevede che le vaccinazioni contro morbillo, rosolia, parotite e varicella siano soltanto raccomandate e non più obbligatorie, tornando così alla situazione precedente alla legge Lorenzin del 2017. Di conseguenza, l’iscrizione ai nidi e alle scuole non sarebbe più condizionata alla somministrazione di tali vaccini.
La proposta di Borghi è uno dei 37 emendamenti che la Lega ha presentato per il provvedimento attualmente discusso in prima lettura dalla commissione Affari sociali del Senato. L’emendamento chiede l’abolizione dell’obbligo vaccinale per i minori di 16 anni e per i minori stranieri non accompagnati. Si specifica che le vaccinazioni contro morbillo, rosolia, parotite e varicella non devono più essere obbligatorie, ma solo raccomandate, come previsto dalla legge del 2017 dell’ex ministro Beatrice Lorenzin.
Per quanto riguarda le vaccinazioni dei minori, il testo suggerisce che, oltre al medico di base e al pediatra (come indicato nell’attuale legge), anche “un medico specialista” possa certificare un “accertato pericolo per la salute” che giustifichi la mancata vaccinazione o il suo rinvio per vaccini come quello anti Haemophilus influenzae tipo b, contro il tetano, l’epatite B o la pertosse.
Infine, l’emendamento di Borghi propone di eliminare l’obbligo attuale per le famiglie di presentare la documentazione vaccinale per l’iscrizione dei bambini alle scuole dell’infanzia, pena la non iscrizione dei figli, ad eccezione di esenzioni certificate e altri casi particolari.
Forza Italia ha risposto alla proposta del senatore Borghi dichiarando di voler analizzare la questione nelle sedi appropriate se e quando la proposta sarà discussa. Fonti del partito di Antonio Tajani hanno sottolineato che Forza Italia è sempre stata a favore della scienza e dei vaccini e che questa posizione non cambierà. “Studieremo le proposte, ascolteremo gli esperti e decideremo il da farsi,” hanno precisato.

