L’avvocato dell’indagato principale per l’omicidio al Carnevale di Santa Cruz de Tenerife: “È sotto shock e ha ricordi molto vaghi della rissa”. La difesa sostiene che il sospettato ha ricevuto una bottigliata che ha richiesto punti di sutura
L’avvocato dell’indagato principale per la morte di un uomo di 30 anni durante il Carnevale di Santa Cruz de Tenerife ha dichiarato che la causa esatta del decesso non è ancora stata determinata con certezza. Secondo quanto spiegato da Javier Santana a Cadena Ser, è stato effettuato un primo esame autoptico preliminare, ma si attende l’analisi definitiva del medico legale per stabilire se la morte sia stata provocata da un colpo diretto o da una caduta.
Il legale ha inoltre riferito che il suo assistito ha riportato una ferita alla testa a causa di una bottigliata, che ha richiesto diversi punti di sutura. Ha aggiunto che l’indagato si trova in stato di shock e che ha ricordi molto confusi dell’accaduto, anche a causa della presenza di alcool e della folla, elementi che rendono difficile la ricostruzione esatta dei fatti.
Santana ha poi evidenziato che, nel corso della rissa, vi era una notevole differenza fisica tra i due gruppi coinvolti, il che potrebbe aver influito sull’evoluzione degli eventi. Ha sottolineato che non è ancora chiaro come siano andate le cose e ha chiesto prudenza in attesa della conclusione delle indagini giudiziarie.
Inoltre, ha criticato la diffusione di informazioni errate sui social media e ha ribadito che non esiste alcun video che mostri chiaramente lo svolgimento della rissa.
Possibili conseguenze penali
Il Tribunale di Guardia di Santa Cruz de Tenerife ha disposto la scarcerazione del principale indagato dietro pagamento di una cauzione di 6.000 euro. L’uomo rimane sotto inchiesta per omicidio doloso eventuale.
Un secondo arrestato è stato rilasciato con obbligo di firma ed è indagato per lesioni, come confermato dal Tribunale Superiore di Giustizia delle Canarie.
Le indagini della Brigata Omicidi proseguono e si sta valutando la possibilità di omicidio doloso eventuale, una figura del diritto penale spagnolo che si applica quando una persona, pur senza l’intenzione diretta di uccidere, accetta il rischio che la sua azione possa provocare la morte. L’avvocato difensore ha spiegato il concetto con un esempio: “Nemmeno Mike Tyson si aspetterebbe che un pugno possa uccidere una persona.”
Secondo il legale, la qualificazione giuridica definitiva dipenderà dall’esito del processo e potrebbe portare a una condanna per omicidio doloso (con pene da 10 a 15 anni di carcere) oppure per omicidio colposo grave, che prevede una pena da 1 a 4 anni di reclusione.
Ricostruzione dei fatti
L’episodio è avvenuto alle 05:00 del mattino di martedì, all’incrocio tra Avenida Marítima e Avenida Francisco La Roche (Avenida Anaga), durante una rissa tra due gruppi di persone.
La vittima ha riportato un grave trauma cranico ed è stata soccorsa sul posto dai servizi di emergenza. Tuttavia, è deceduta in ambulanza mentre veniva trasportata all’Ospedale Universitario Nuestra Señora de Candelaria, a causa di un arresto cardiaco.
Le telecamere di sorveglianza della zona, utilizzate per il controllo del traffico, non hanno registrato immagini utili a causa dell’enorme affluenza di persone durante il Carnevale. Tuttavia, gli inquirenti stanno analizzando video girati da testimoni nel tentativo di ricostruire l’accaduto.
Le indagini giudiziarie restano aperte e si attendono nuovi sviluppi nelle prossime settimane.

