CANDELICE. “Prima abbiamo chiesto di partire come operatori in servizio, ma i tempi della burocrazia sarebbero stati troppo lunghi. Così abbiamo deciso di prenderci una settimana di ferie. Solo che invece di andare al mare, siamo venuti a spalare”. Il sovrintendente di polizia Alberto Rollo, bolognese, risponde al telefono verso sera, sulla via del ritorno da una Conselice ancora mezza allagata e disastrata. Insieme al collega Giampiero Paltrinieri ha trascorso la giornata – la prima di questa “vacanza” – a svuotare il piano terra di una villetta dal fango e dai mobili ormai inservibili. “Per lavoro siamo abituati ad avere a che fare con tante situazioni drammatiche, ma qui c’è veramente la disperazione totale. Vedendo le immagini in televisione, abbiamo capito di non poter stare con le mani in mano”.
E così, una volta ottenute le ferie, i due agenti ( rispettivamente 47 e 48 anni) sono partiti per il paese ravennate armati di tutto punto: “Abbiamo il necessario: tute, guanti, badili, perfino l’idropulitrice. Ci siamo anche attrezzati con dei panini per essere del tutto autonomi. Dalle 8 di mattina non ci siamo fermati neanche un minuto”.

