Nel piano Nazionale per l’Energia e il Clima presentato a Bruxelles per ridurre le emissioni il governo mette in fila alcune delle azioni da spingere per centrare i target europei. Incoraggiata la diminuzione del numero di giorni a parità di ore lavorate.
EUROPA. Il piano del governo per ridurre le emissioni passerà anche da un cambiamento delle nostre abitudini di lavoro, come una accelerazione sullo smart working e la settimana corta. È quanto ha previsto il governo nel Pniec, il Piano nazionale per l’Energia e il Clima che il governo ha inviato all’Europa e che prova a dettagliare le mosse del governo per accelerare nella transizione verde.
A fissare gli obiettivi è il regolamento Ue 2023/857 (Effort Sharing o ESR), che – rileva la sintesi del documento governativo firmato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin – ha fissato obiettivi molto ambiziosi, e in particolare che trasporti, residenziale, terziario, una parte dell’industria, rifiuti e agricoltura riducano le emissioni del 43,7% rispetto ai livelli del 2005. E per farlo – sottolinea il ministro – “sarà necessario avviare da subito una significativa riduzione delle emissioni pari a oltre il 30% rispetto ai livelli del 2021, da conseguirsi prevalentemente nei settori trasporti, civile e agricoltura”.

