Il noto ciclista Rubén Calvo Gómez, 38 anni, è stato trovato senza vita martedì scorso nella sua residenza di Gran Tarajal, Fuerteventura. Al momento, le cause della sua morte rimangono avvolte nel mistero.
Originario di Burgohondo, Ávila, il talentuoso atleta si era trasferito nell’isola di Fuerteventura nel 2010, attratto dalle favorevoli condizioni meteorologiche che consentivano l’allenamento durante tutto l’anno. Qui, oltre a dedicarsi al ciclismo, aveva avviato con successo un proprio negozio di biciclette specializzato in mountain bike, la disciplina di cui era appassionato. La sua esperienza nel mondo delle due ruote non si limitava solo alle montagne, avendo partecipato persino alla Coppa del Mondo, oltre a una solida carriera da ciclista su strada, con diverse stagioni trascorse in un team portoghese. Nella modalità su strada, ottenne notevoli risultati nella Vuelta a Tenerife.
I suoi trionfi più significativi, tuttavia, giunsero nella mountain bike, dove partecipò a numerose gare nazionali e internazionali, vincendo in diverse occasioni la temutissima Fundenas, la competizione ciclistica più impegnativa delle Canarie.
La notizia della sua morte ha suscitato una profonda commozione tra amici e conoscenti sia a Fuerteventura che ad Ávila, dove era estremamente stimato e amato. La comunità ciclistica perde un talento straordinario, e il vuoto lasciato dalla sua assenza sarà difficile da colmare.

