Il caffè è la bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua, eppure ancora oggi è considerato da molti come una possibile minaccia per la salute. Ovviamente, qualsiasi eccesso può risultare dannoso, sia che si tratti di caffè che di acqua, ma gli studi dimostrano che bere caffè nelle giuste quantità e nei momenti adeguati della giornata può essere estremamente benefico.
A ricordarcelo è il medico Manuel Viso in uno dei suoi reel su Instagram, in cui non solo discute il consumo ottimale di caffè durante la giornata, ma sottolinea anche l’importanza del momento in cui viene assunto. Sebbene l’assunzione complessiva sia un fattore rilevante, bere caffè al mattino ha effetti ben diversi rispetto al consumarlo di sera o di notte.
Viso basa le sue affermazioni su un recente studio pubblicato sulla rivista European Heart Journal, che ha analizzato oltre 40.000 persone partecipanti al National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) degli Stati Uniti, tra il 1999 e il 2018.
L’analisi ha preso in considerazione molteplici abitudini alimentari dei partecipanti, compreso il consumo di caffè, la quantità assunta e il momento della giornata in cui veniva bevuto. Inoltre, circa 1.500 partecipanti sono stati sottoposti a un monitoraggio più dettagliato, registrando quotidianamente il consumo di cibo e bevande per una settimana.
Secondo quanto spiegato da Viso, chi beve caffè al mattino riduce in modo significativo il rischio di morte per malattie cardiovascolari e il rischio di mortalità generale. Nello specifico, il consumo di caffè mattutino è associato a una riduzione del 16% del rischio di morte per qualsiasi causa e a una diminuzione del 31% del rischio di decesso per malattie cardiovascolari, rispetto a chi non consuma caffè.
D’altra parte, Viso sottolinea che chi beve caffè nel pomeriggio o alla sera non ottiene gli stessi benefici, evidenziando quindi l’importanza del momento della giornata: “Bere caffè non è solo una questione di quantità, ma anche di tempistica. Il caffè contiene caffeina e oltre 2.000 sostanze bioattive con proprietà antinfiammatorie e antiossidanti”, spiega il medico.
Lo studio indica inoltre che chi beve caffè al mattino gode di un minor rischio di mortalità indipendentemente dalla quantità assunta, purché consumi almeno una tazza al giorno. Tuttavia, se il consumo è inferiore, anche i benefici risultano ridotti.
Sebbene lo studio e Viso pongano l’accento sul momento ottimale per bere caffè – ovvero la mattina – non chiariscono quale sia la quantità ideale. Tuttavia, le attuali ricerche suggeriscono che il consumo sicuro e benefico si attesta tra le 3 e le 5 tazze di caffè al giorno, equivalenti a circa 380-400 milligrammi di caffeina. Questo quantitativo dovrebbe essere dimezzato – circa 200 milligrammi di caffeina al giorno – per le donne in gravidanza, in allattamento o per chi è particolarmente sensibile alla caffeina.

