IL BACCALÀ ARRACANATO: IL PIATTO ANTICO CHE RACCONTA IL NATALE MOLISANO
Il Molise custodisce tradizioni culinarie che resistono al tempo, e tra queste spicca il Baccalà Arracanato, una preparazione che ogni anno torna sulle tavole della Vigilia come simbolo identitario e memoria collettiva. Considerato uno dei piatti natalizi più antichi della regione, affonda le sue origini nella cucina povera delle famiglie contadine, dove il baccalà rappresentava una delle poche proteine accessibili nel periodo invernale.
Il termine arracanato richiama l’uso generoso dell’origano – ‘racan’ in dialetto – oppure la caratteristica gratinatura che si forma durante la cottura in forno. Un piatto essenziale, composto da baccalà ammollato, pane grattugiato, aglio, olio extravergine d’oliva e origano, spesso arricchito da varianti familiari con uvetta, pinoli o pomodorini.
La preparazione era un vero rito domestico: nelle case molisane si iniziava al mattino del 24 dicembre, lasciando riposare il tutto per la sera, quando il sapore risulta ancora più intenso. Questo piatto non rappresenta soltanto una ricetta, ma un momento di unione che segna l’inizio delle festività, mantenendo vivo un legame con le radici e la storia della comunità.
Ancora oggi, il Baccalà Arracanato continua a essere protagonista dei menu della Vigilia, delle sagre locali e delle celebrazioni tradizionali, testimonianza di un’identità gastronomica che il tempo non riesce a scalfire.
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