Il presidente del Tribunale Superiore di Giustizia delle Canarie (TSJC), Juan Luis Lorenzo Bragado, ha definito ieri “critica” la situazione delle sezioni civili delle due Corti d’Appello insulari, a causa del massiccio aumento del contenzioso che affligge l’arcipelago. Non a caso, anche nel 2024 le Canarie si confermano come la comunità autonoma con il più alto tasso di crescita nell’ingresso di cause, situazione che si ripete ormai da sei anni consecutivi.
Per dare un’idea della gravità, il presidente ha rivelato che, prendendo come riferimento i parametri ufficiali stabiliti per ciascun tribunale, la sovraccarico di lavoro nelle sezioni civili dell’Audiencia di Tenerife ha raggiunto il 274% (rispetto al +191% dell’anno scorso), mentre in quelle di Las Palmas il dato è arrivato addirittura al 328%, rispetto al già elevato 246% del 2023.
Lorenzo Bragado ha reso queste dichiarazioni durante il discorso di presentazione della Relazione Annuale sull’attività giudiziaria delle Canarie nel 2024, approvata dalla Sala di Governo del TSJC il 6 giugno scorso e consegnata alla presidente del Parlamento delle Canarie il 19 dello stesso mese.
Durante il suo intervento, il presidente ha spiegato che “l’aumento costante del contenzioso ha generato un sovraccarico strutturale che coinvolge ormai oltre il 63% degli uffici giudiziari. In particolare, 139 organi superano il limite del 130% rispetto al carico previsto, specialmente nell’ambito civile, sociale e, in modo particolarmente grave, in quello amministrativo-contenzioso”. A tal proposito, ha sottolineato che nemmeno il TSJC è esente da questi problemi: la Sezione amministrativa con sede a Santa Cruz de Tenerife presenta un sovraccarico del 346% rispetto al parametro di riferimento e un aumento del 206% rispetto all’anno precedente, a causa del forte incremento dei ricorsi in materia di immigrazione.
Mancano sedi adeguate
Come è noto, i problemi della giustizia nelle Canarie non derivano soltanto dall’elevata litigiosità, ma anche dalla carenza di mezzi e strutture, soprattutto per quanto riguarda la disponibilità di sedi giudiziarie in numerosi distretti dell’arcipelago. In merito, Lorenzo Bragado ha dichiarato: “Continuiamo a rilevare gravi carenze infrastrutturali”, aggiungendo che è “critica la situazione del distretto giudiziario di Santa Cruz de Tenerife, e chiediamo una soluzione urgente per le sedi di Puerto del Rosario, Santa Cruz de La Palma, Los Llanos de Aridane, Granadilla de Abona, San Bartolomé de Tirajana e La Orotava”.
Nuove unità giudiziarie, ma non bastano
Nonostante l’enorme pressione, il TSJC non ha cessato di chiedere rinforzi. Nel 2024 sono state attivate nove nuove unità giudiziarie nelle Canarie, un dato che il presidente definisce “positivo, ma ancora insufficiente”.
Per l’anno in corso, e con l’obiettivo di “alleviare questa situazione insostenibile”, la Sala di Governo del TSJC ha intensificato le richieste di misure di rafforzamento, stimando a 24 il numero minimo di nuove posizioni giudiziarie necessarie nelle isole, 12 per ciascuna provincia.

