I dati dell’INE evidenziano i prodotti che hanno subito i maggiori rincari nell’ultimo anno.
A gennaio, i prezzi nelle Isole Canarie sono diminuiti dello 0,1% rispetto al mese precedente, portando l’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) al 2,1%, il più basso dell’intero paese, secondo i dati definitivi pubblicati questo venerdì dall’Istituto Nazionale di Statistica (INE).
A livello nazionale, invece, l’IPC è aumentato dello 0,2% rispetto a dicembre, facendo salire di un decimo la sua variazione annua fino al 2,9%, il valore più alto dallo scorso giugno, quando si attestava al 3,4%.
Il dato annuale di gennaio (2,9%) è inferiore di un decimo rispetto alla stima preliminare dell’INE (3%), mentre la variazione mensile (0,2%) è in linea con quanto previsto in precedenza.
L’INE ha spiegato che l’aumento dell’IPC fino al 2,9% è dovuto principalmente al rincaro dei carburanti e all’aumento del prezzo dell’elettricità, che nel mese di gennaio è cresciuto più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Nel dettaglio, il settore dei trasporti ha visto un incremento della sua variazione annuale di sette decimi, arrivando all’1,3%, a causa dell’aumento del prezzo dei carburanti e dei lubrificanti per veicoli privati, a differenza del calo registrato a gennaio dello scorso anno. Il settore abitativo, invece, ha visto un incremento di cinque decimi, arrivando al 7,9%, per via dell’aumento del prezzo dell’elettricità.
A questo proposito, è importante ricordare che dal 1° gennaio 2025, l’IVA sull’energia elettrica è tornata al 21%, dopo essere stata ridotta al 10% fino al 31 dicembre 2024.
Turismo in calo, bollette in rialzo
Al contrario, il settore tempo libero e cultura ha ridotto di 1,3 punti percentuali la sua variazione annuale, scendendo all’1,9%, a causa della diminuzione del prezzo dei pacchetti turistici, che hanno registrato un calo più marcato rispetto allo stesso mese del 2024.
Il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Impresa, in un comunicato, ha sottolineato che l’aumento dell’inflazione a gennaio fino al 2,9% è attribuibile all’aumento dei prezzi dei carburanti e dell’elettricità. Tuttavia, ha anche evidenziato che l’inflazione alimentare si è mantenuta stabile all’1,8%, più di un punto al di sotto dell’inflazione generale.
“Un fattore chiave di questo andamento positivo è la diminuzione del prezzo dell’olio d’oliva, che ha registrato un calo del 21,9% nell’ultimo anno”, ha sottolineato il Ministero guidato da Carlos Cuerpo.
Con l’aumento dell’IPC annuo a gennaio 2025, l’inflazione registra quattro mesi consecutivi di rialzi, raggiungendo il valore più alto da giugno scorso, quando si attestava al 3,4%.
Inflazione sottostante in calo, ma i prezzi restano elevati
L’inflazione sottostante (che esclude alimenti non trasformati e prodotti energetici) è scesa di due decimi a gennaio, attestandosi al 2,4%, sei decimi al di sotto dell’IPC generale. Questo dato coincide con la stima preliminare diffusa dall’INE a fine gennaio.
“La Spagna continua a registrare la crescita più elevata tra le principali economie dell’Eurozona, mantenendo un equilibrio tra moderazione dei prezzi e aumento del potere d’acquisto dei cittadini”, ha sottolineato il Ministero dell’Economia.
L’IPC armonizzato (IPCA), che permette il confronto tra paesi dell’Eurozona, è aumentato di un decimo a gennaio, raggiungendo il 2,9%, mentre su base mensile è sceso dello 0,1%.
Il cioccolato si impenna (+24,9%), la luce supera il 20%
Analizzando l’andamento dei prezzi nell’ultimo anno (gennaio 2025 rispetto a gennaio 2024), i beni che hanno registrato il maggiore incremento sono stati:
- Cioccolato (+24,9%)
- Trasporto marittimo passeggeri (+21,7%)
- Gioielli e bigiotteria (+20,7%)
- Elettricità (+20,5%)
- Altri oli alimentari (+12,4%)
Dall’altro lato, i prodotti che hanno subito le maggiori riduzioni di prezzo nell’ultimo anno sono stati:
- Olio d’oliva (-21,9%)
- Trasporto ferroviario passeggeri (-20,6%)
- Zucchero (-14,9%)
- Smartphone (-10,4%)
- Computer personali (-7,7%)
La diminuzione del prezzo dell’olio d’oliva del 21,9% rappresenta la contrazione più significativa dal luglio 2007. Su base mensile (gennaio 2025 rispetto a dicembre 2024), il cosiddetto “oro liquido” ha registrato un calo del 7,2%, ma resta comunque uno dei prodotti con il maggiore aumento di prezzo nel lungo periodo: dal gennaio 2021, il suo costo è salito del 116%.
Aumento mensile dello 0,2%, il più alto per gennaio in 25 anni
Su base mensile (gennaio 2025 rispetto a dicembre 2024), l’IPC è aumentato dello 0,2%, tre decimi in più rispetto al mese precedente. Si tratta dell’aumento più significativo dell’inflazione per un mese di gennaio dal 2000.
Con l’aumento di gennaio, l’inflazione segna quattro mesi consecutivi di crescita mensile.
L’incremento dell’IPC è stato determinato soprattutto dal rincaro del settore abitativo (+3,8%), trainato dall’aumento dell’elettricità, e dal settore dei trasporti (+0,8%), influenzato dal rialzo dei prezzi dei carburanti.
Dall’altra parte, a gennaio si è registrato un forte calo dei prezzi nel settore dell’abbigliamento e delle calzature, con un crollo dell’11,2%, dovuto alle saldi invernali. Anche il settore tempo libero e cultura ha visto una riduzione del 3,3%, grazie al calo del costo dei pacchetti turistici.
In particolare, i prodotti che hanno registrato i maggiori aumenti a gennaio sono stati:
- Elettricità (+11,1%)
- Servizi di raccolta rifiuti (+5,8%)
Al contrario, la maggiore riduzione si è avuta nel trasporto ferroviario (-20,6%), grazie alle agevolazioni governative e regionali applicate al settore.

