24 de Febbraio de 2024 07:44

I dinosauri potrebbero aver influito su come gli esseri umani invecchiano.

Un nuovo studio suggerisce che i dinosauri potrebbero aver influito su come invecchiano gli esseri umani, creando un “collo di bottiglia” che ha impedito una maggiore longevità durante i milioni di anni del loro dominio. Durante l’Era Mesozoica, i mammiferi hanno affrontato una pressione persistente per una riproduzione rapida durante il dominio dei dinosauri, il che, per oltre 100 milioni di anni, ha portato alla perdita o inattivazione di geni associati a una maggiore speranza di vita, come ad esempio processi legati alla rigenerazione dei tessuti e alla riparazione del DNA.

Come indica il professor João Pedro de Magalhães, scienziato presso l’Università di Birmingham, nel Regno Unito, in una nuova ricerca recentemente pubblicata sulla rivista BioEssays, il rapido processo di invecchiamento che caratterizza molti mammiferi oggi, comprese le specie più longeve come gli esseri umani, è direttamente correlato ai dinosauri e al loro impatto prima dell’estinzione.

Una feroce pressione evolutiva

Cosa c’entrano i dinosauri con l’invecchiamento umano o quello di altri grandi mammiferi moderni longevi, come elefanti e balene? Anche se può sembrare strano, l’ultimo periodo di influenza dei giganteschi dinosauri avrebbe segnato profondamente la speranza di vita dei mammiferi, influenzando il loro sviluppo fino a oggi e limitando l’espressione di determinati elementi e fattori genetici che avrebbero potuto aumentare ulteriormente la loro longevità.

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