Gli esperti raccomandano di prestare massima attenzione all’esposizione solare durante tutto l’anno. L’AEMET segnala un rischio molto elevato legato alla radiazione ultravioletta nelle Isole, che registrano l’indice più alto del Paese.
Se si usasse un semaforo per segnalare ai cittadini canari il rischio di contrarre un tumore della pelle – come accade per le eruzioni vulcaniche – resterebbe acceso sul rosso per tutta l’estate. Questo perché durante il periodo estivo i raggi solari colpiscono la Terra in modo più perpendicolare, proprio quando si svolgono più attività all’aperto per via delle vacanze e, di conseguenza, aumenta l’esposizione della pelle al sole. In questo contesto, l’AEMET conferma settimanalmente che le Canarie sono la regione spagnola con gli indici più alti di radiazione ultravioletta, tanto da emettere frequentemente allerta per “rischio estremo”.
Secondo gli ultimi dati dell’Azienda di Assistenza Primaria di Tenerife, le preoccupazioni di meteorologi e dermatologi sono fondate: i casi diagnosticati di tumore della pelle sono aumentati del 40% nelle Canarie negli ultimi cinque anni, rappresentando quasi il 10% di tutti i tumori rilevati nella regione.
Solo a Tenerife, nel 2024, sono stati diagnosticati 579 nuovi casi.
Tumori più frequenti e nuove terapie
I tumori cutanei più comuni sono i carcinomi basocellulari e squamosi, che nella maggior parte dei casi si risolvono con il trattamento, e il melanoma, meno frequente ma più pericoloso per la sua capacità di generare metastasi. Tuttavia, se diagnosticato precocemente, il melanoma ha oltre il 90% di probabilità di guarigione.
Come per molti altri tumori, l’asportazione chirurgica resta il trattamento principale. Ma l’oncodermatologia continua a evolversi, introducendo terapie innovative come l’immunoterapia e le terapie mirate.
Importanza della diagnosi precoce
Gli esperti sottolineano che la diagnosi precoce è fondamentale, e a tal fine è essenziale l’autoesame periodico, almeno due volte all’anno. Come spiega la dottoressa Sara Dorta Alom, è importante consultare un medico in presenza di lesioni nuove, sospette o con comportamenti diversi rispetto agli altri nei. In particolare, vanno osservati quelli di colore scuro, rossastro o multicolore, che crescono rapidamente, cambiano forma, sanguinano, formano croste ripetutamente o provocano dolore.
Il sole lascia il segno
Le autorità sanitarie ricordano che i danni provocati dal sole sono cumulativi – alla famosa frase “la pelle ha memoria” si dovrebbe aggiungere “ed è anche rancorosa” – e che le scottature in età infantile o adolescenziale aumentano il rischio di sviluppare tumori della pelle anche molti anni dopo.
Per fortuna, oggi si presta maggiore attenzione alla prevenzione, a differenza di quanto accadeva negli anni ’80 e ’90, quando molti cercavano l’abbronzatura rapida usando oli intensificatori, un comportamento oggi considerato rischioso e che, per alcuni di quegli adolescenti, ha avuto conseguenze gravi in età adulta.
Prevenzione: proteggere la pelle tutto l’anno
Per prevenire il cancro della pelle, gli specialisti raccomandano di limitare al massimo l’esposizione solare, evitando le ore di massima irradiazione (in estate, tra le 11:00 e le 17:00), soprattutto nei bambini, negli anziani e nelle persone con pelle e occhi chiari.
Inoltre, è essenziale:
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indossare indumenti protettivi (cappelli, abiti che coprano braccia e gambe, occhiali da sole certificati)
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usare creme solari ad alta protezione (fattore 50 o superiore), da riapplicare ogni due ore
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controllare la data di scadenza dei prodotti solari, che solitamente non superano un anno
Il Piano di Azione Preventiva contro la Radiazione Ultravioletta del Governo delle Canarie ribadisce che proteggersi dal sole è una responsabilità costante, da mantenere non solo in estate o in spiaggia, ma durante tutto l’anno e ovunque nelle isole, in particolare nelle zone di montagna dove il rischio è più elevato. Anche nelle giornate nuvolose i raggi solari penetrano le nubi, quindi il rischio persiste, anche se la sensazione di calore è minore.
Dopo un mese di piena estate e in piena canicola, il “semaforo” del rischio solare resta acceso sul rosso: lo stesso colore che bisogna evitare sulla propria pelle.

