TENERIFE. Tecnici dell’area Servizi Sociali e dell’area Servizi Pubblici, accompagnati da agenti della Polizia Locale, della Polizia Nazionale e della Polizia della Capitaneria di Porto, hanno informato gli utenti dell’impossibilità di continuare a utilizzare quest’area.
La mattina presto è iniziato un processo di informazione sulla spiaggia del Parque Marítimo, rivolto agli abitanti di 25 capanne che si trovavano in questa zona del litorale di Santa Cruz de Tenerife.
Questa iniziativa è stata preceduta da una serie di visite dell’Unità Mobile di Accoglienza (UMA), un servizio che lavora con i senzatetto per fornire loro un alloggio alternativo, focalizzato a fornire assistenza a chi ne ha bisogno.
L’analisi precedente ha mostrato che, oltre alle persone con esigenze abitative, c’erano anche altri utenti che utilizzano l’area per trascorrere la notte temporaneamente, perché per vari motivi personali sono di passaggio, e persino casi di persone che dichiarano di essere in vacanza in questa parte della costa dell’isola di Santa Cruz.
Il risultato del processo è stato che gli abitanti di 12 delle 25 capanne individuate hanno lasciato volontariamente l’area, aiutati dall’UMA e poi gli operai dell’impresa di pulizie municipale hanno proceduto a rimuovere i detriti e gli oggetti abbandonati dagli utenti.
Tutti i residenti, sia quelli che hanno lasciato volontariamente l’area sia quelli che hanno deciso di rimanere, sono stati debitamente identificati.
Le tre forze di sicurezza presenti nella zona redigeranno i rapporti necessari per avviare le procedure legali per completare il processo di recupero di questo spazio pubblico.
Va ricordato che il Comune di Santa Cruz de Tenerife ha in corso diverse azioni per offrire opportunità alle persone che passano la notte per strada, mettendo a disposizione risorse per l’alloggio e intervenendo in modo globale su altri problemi derivati, di natura sociale e sanitaria.
La rete, oltre al Centro di Accoglienza Municipale, che dispone di risorse di supporto come sala da pranzo, centro diurno e docce, dispone di altri spazi come appartamenti per l’autonomia, appartamenti per giovani senzatetto, posti in pensioni e dieci appartamenti della strategia “Housing First”.

