ARONA. Il Comune di Arona annuncia misure immediate contro i chioschi presenti sul suo territorio, mentre i proprietari dei locali lamentano la mancata applicazione della legge.
Dopo settimane e settimane di braccio di ferro da parte delle diverse amministrazioni pubbliche, tutte tese a far rispettare la legge contro le bancarelle di escursioni illegali, il Servizio Provinciale Costiero del Governo dello Stato ha fatto il primo passo, inviando giovedì scorso degli ispettori che, secondo quanto riferito, hanno fatto un sopralluogo in uno dei chioschi e hanno inviato un rapporto all’Agenzia Canaria per la Protezione dell’Ambiente Naturale.
Da giugno questi esercizi commerciali, che non hanno la licenza richiesta dal Governo delle Canarie, sono proliferati sul suolo pubblico e stanno facendo il bello e il cattivo tempo con fatturati fino a 3.000 euro al giorno senza pagare le tasse o l’affitto dei locali, contrariamente a quanto fanno quelli legali, che hanno perso tra il 50% e il 90% del loro fatturato.
Per fare soldi non hanno bisogno di altri elementi che non siano le passeggiate turistiche, occupando così un terreno che appartiene a tutti i cittadini e traendone profitto.
In seguito alla denuncia, il Servizio costiero provinciale avrebbe redatto un rapporto ufficiale e realizzato un dossier, oltre a chiedere al Municipio di Arona la documentazione delle misure adottate dalle autorità municipali, soprattutto dalla polizia locale, contro questi esercizi commerciali, che attualmente sono circa otto o nove tra Arona e Adeje.
Tuttavia, l’associazione che raggruppa i legali (Adeturi, di cui fanno parte una ventina di loro), denuncia che hanno questo problema da mesi e che si sentono “impotenti quando vedono che ci sono le leggi, ma non c’è nessuno alle Canarie per farle rispettare, il che genera un’enorme insicurezza giuridica per noi, che paghiamo tasse, imposte, paghiamo l’affitto dei locali e gli stipendi, come corrisponde. Le amministrazioni si scaricano le responsabilità a vicenda”.
I chioschi abusivi stanno giocando al gatto e al topo, cambiando la loro ubicazione e cercando di aggirare la legge, spostandosi dal territorio comunale a quello di Costas e viceversa.
Da parte sua, il Comune di Arona ha dichiarato ieri che sta lavorando per far sì che, nei prossimi giorni, i chioschi abusivi si adeguino alla legge, sempre nei limiti consentiti dall’ordinanza.

