Gli ordini professionali delle due province esprimono “profonda preoccupazione” per la gestione del settore del Benessere Sociale e ricordano che le conseguenze ricadono sulle persone “più vulnerabili”.
Lungi dal ridimensionare le denunce pubbliche che portano avanti da mesi, gli assistenti sociali delle Canarie hanno nuovamente alzato la voce per segnalare la loro “profonda preoccupazione” di fronte a quella che definiscono una “crisi strutturale senza precedenti” che colpisce il Dipartimento del Benessere Sociale del Governo delle Canarie, con ripercussioni dirette sulle persone “più vulnerabili” e sul personale del settore.
Attraverso gli ordini professionali del lavoro sociale delle due province, questi operatori hanno sottolineato l’esistenza di una “situazione insostenibile” che incide sia sulla qualità dei servizi sia sulla fiducia della cittadinanza nelle istituzioni, a causa della “mancanza di pianificazione, della scarsa coordinazione e di una sensazione diffusa di abbandono istituzionale” in tutte le aree sociali del Governo regionale.
Hanno inoltre evidenziato che “l’accumulo di episodi gravi emersi recentemente mette in luce una situazione insostenibile, che mina la qualità dei servizi e la fiducia dei cittadini. La mancanza di programmazione, la disorganizzazione e il senso di abbandono istituzionale colpiscono l’intero sistema dei servizi sociali alle Canarie”.
In riferimento implicita ai dati manipolati sulla dipendenza diffusi dal Dipartimento, evidenziati dalla stampa locale, hanno affermato che “i servizi sociali non possono essere gestiti con opacità o sotto pressione politica. Devono servire a garantire diritti, non a fabbricare statistiche. Chi lavora ogni giorno con e per le persone, soprattutto quelle più vulnerabili, non può continuare ad essere un complice silenzioso”, hanno dichiarato.
“Hanno continuato a denunciare e segnalare il collasso nelle valutazioni di disabilità, dipendenza, Renta Canaria de Ciudadanía e la cattiva gestione di altre misure di sostegno, come le carte prepagate. Ritengono l’Esecutivo regionale responsabile della situazione. Inoltre, hanno espresso preoccupazione per l’imminente entrata in vigore del controverso decreto sulla valutazione della dipendenza, prevista per il prossimo 26 maggio, su cui si esprimeranno nei prossimi giorni”, hanno fatto sapere i collegi provinciali degli assistenti sociali.
Secondo gli ordini professionali, si è di fronte a una “crisi strutturale di gestione politica che compromette diritti fondamentali di migliaia di persone”.

