La giudice Beatriz Biedma, titolare del Tribunale di Istruzione n. 3 di Badajoz, ha proposto il rinvio a giudizio per David Sánchez Pérez-Castejón, fratello del presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez, per presunti reati di prevaricazione amministrativa e traffico di influenze. La decisione riguarda anche altre dieci persone, tra cui Miguel Ángel Gallardo, presidente della Diputación di Badajoz e segretario generale del PSOE in Estremadura, e l’ex consigliere della Moncloa, Luis Carrero.
Secondo l’ordinanza giudiziaria di 71 pagine, la posizione di Coordinatore delle Attività dei Conservatori della Diputación di Badajoz sarebbe stata creata nel 2017 appositamente per David Sánchez, senza seguire un processo di selezione trasparente e adattato alle sue esigenze personali. La giudice ha concesso un termine di dieci giorni alle parti per richiedere l’apertura del processo o l’archiviazione del caso.
Il governo spagnolo ha espresso il massimo rispetto per la decisione giudiziaria, sottolineando di aver appreso la notizia dai media e di essere in attesa di esaminare l’ordinanza. Fonti dell’esecutivo hanno dichiarato che “il tempo metterà le cose al loro posto”.
David Sánchez ha negato qualsiasi irregolarità nelle due occasioni in cui ha testimoniato davanti al tribunale, affermando di non aver influenzato la selezione del suo amico Luis Carrero per un posto nella Diputación di Badajoz. Ha spiegato che l’email riguardante l’arrivo di Carrero è stato un malinteso e ha negato di avere conoscenze sulla contrattazione pubblica.
La proposta di rinvio a giudizio arriva dopo un’indagine avviata nel 2024 a seguito di una denuncia del sindacato Manos Limpias, basata su rapporti giornalistici sulla presunta inattività e residenza fiscale dell’indagato.

