La recente polemica presso la scuola elementare De Amicis di Agna, nel Padovano, ha suscitato un acceso dibattito pre-natalizio. La controversia è nata a seguito della decisione della scuola di censurare il nome di Gesù in una canzoncina natalizia, sostituendolo con la parola “Cucù”. Questa mossa ha generato la protesta dei genitori, costringendo la scuola a fare marcia indietro.
Secondo quanto dichiarato dalla direttrice Caterina Rigato, la sostituzione è avvenuta per errore, poiché ai bambini è stato consegnato il testo corretto solo successivamente. La preside ha definito l’intero episodio come una “incomprensione”. Inizialmente, nella prima stesura della canzone, la parola Gesù non era stata contemplata dalle maestre, e successivamente una correzione è stata apportata sostituendo la menzionata parola con “Cucù”.
Nonostante questo errore, la scuola ha sottolineato di aver allestito due presepi e presentato altre canzoni e testi recitati che contenevano tutti i riferimenti al significato cristiano della festa. La situazione ha evidenziato l’importanza di gestire con attenzione le rappresentazioni religiose nelle istituzioni pubbliche, cercando di bilanciare il rispetto della diversità con la tradizione culturale.

