Dai social network ai fili invisibili: i ladri utilizzano varie tecniche per individuare appartamenti vuoti. Sia che si tratti di malviventi occasionali, acrobati o bande organizzate, è fondamentale prestare attenzione a certi segnali per ridurre il rischio di furto.
Un furto in appartamento può durare appena otto minuti, con una media di 31 abitazioni svaligiate ogni giorno. A Roma, il fenomeno ha raggiunto livelli preoccupanti, con un aumento dell’11% rispetto alla media nazionale, come riportato dal Sole24Ore nel suo “Indice sulla Criminalità”. La capitale ha visto un incremento di oltre 1.300 denunce in un anno, passando da 10.266 nel 2021 a 11.600 nel 2022, scalando due posizioni nella classifica nazionale dei furti in abitazione, dal 34° al 32° posto.
I ladri utilizzano tecniche avanzate per forzare le serrature, come “chiavari specializzati” che producono chiavistelli per aprire anche le serrature più moderne e complesse. Tra le metodologie più comuni si trovano l’uso di acido, topolino decoder e chiave bulgara, quest’ultima un passepartout capace di aprire cilindri di sicurezza con chiave punzonata.
Una delle tattiche più insidiose è il monitoraggio dei social network. I ladri scrutano i profili social per individuare post che indicano l’assenza dei proprietari, come vacanze o viaggi di lavoro. Inoltre, utilizzano fili invisibili posizionati nelle porte o nelle cassette postali per verificare se vengono spostati, indicando la presenza o meno degli inquilini.
Per proteggersi da questi attacchi, è consigliabile essere discreti sui social media riguardo ai propri spostamenti e utilizzare misure di sicurezza aggiuntive come telecamere di sorveglianza e sistemi di allarme. Inoltre, è utile fare attenzione a segnali insoliti attorno alla propria abitazione, come oggetti spostati o marcatori lasciati nei pressi delle porte.

