Durante la recente Fête de la Musique, la tradizionale celebrazione estiva del solstizio in Francia, 145 persone – in gran parte donne – hanno denunciato di essere state colpite da punture di siringa mentre partecipavano a concerti e raduni pubblici. Il fenomeno, noto come needle spiking, sta allarmando le autorità francesi, che hanno avviato un’indagine approfondita per risalire ai responsabili e analizzare le sostanze eventualmente iniettate.
Secondo quanto riferito dalla procura, 12 persone sono state arrestate e alcuni campioni biologici sono stati sottoposti ad analisi tossicologiche per verificare la presenza di droghe dello stupro o di altre sostanze psicotrope capaci di stordire le vittime.
Post inquietanti e sospetti pre-festival
Alla vigilia dell’evento, sui social sarebbero circolati inviti a pungere le ragazze durante i concerti. La segnalazione è arrivata dalla femminista Abrège Soeur, ma – al momento – quei messaggi risultano non più reperibili online e non ci sono conferme ufficiali sulla loro autenticità.
Il needle spiking non è un fenomeno nuovo per la Francia: già dal 2021 si registrano episodi simili nei locali notturni e ai festival, con decine di denunce ogni estate.
Il racconto di una delle vittime
Un’adolescente ha raccontato al The Sun di aver avvertito all’improvviso una fitta dolorosa al braccio, rendendosi conto di essere stata punta. «Sono corsa in ospedale con mia sorella e i miei amici, ma ci sono volute ore per fare i controlli. Alla fine mi hanno rassicurata, ma ero ancora spaventata e stavo molto male», ha spiegato.
Secondo la procura di Metz, molte delle persone colpite sarebbero minorenni. Uno dei fermati, un ventenne, era già noto alle autorità per comportamenti violenti. Le punture sarebbero avvenute su braccia, schiena e glutei, spesso in mezzo alla folla, in momenti di confusione o balli.
Richieste di misure di sicurezza
Diverse associazioni femminili francesi chiedono ora che all’interno dei festival vengano predisposti spazi protetti e presìdi di pronto intervento, così da offrire supporto immediato alle persone che subiscono questo tipo di aggressione. L’obiettivo è rafforzare la prevenzione e tutelare le vittime in un contesto che dovrebbe essere di festa, non di paura.

