Un uomo di 42 anni, ex membro della comunità dei Testimoni di Geova a Firenze, è stato condannato a nove anni di reclusione per violenza sessuale su sei bambine. Il giudice per l’udienza preliminare, Gianluca Mancuso, lo ha ritenuto colpevole di sei dei sette capi d’accusa presentati dalla procura. L’uomo dovrà inoltre versare un risarcimento provvisionale di 40.000 euro alle vittime.
Le indagini, condotte dal pubblico ministero Giacomo Pestelli, hanno rivelato che gli abusi sono avvenuti tra il 2014 e il 2018, quando le vittime avevano un’età compresa tra i 4 e i 10 anni. In alcuni casi, le violenze si sono consumate all’interno dei luoghi di culto della comunità.
L’imputato, espulso dalla comunità nel 2018, è accusato di aver “sfruttato il rapporto fiduciario e il legame creatosi all’interno della comunità religiosa” per abusare delle minori. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe agito con violenza e approfittando della condizione di inferiorità psicofisica delle vittime, in alcuni casi facendole sedere sulle proprie gambe con la scusa di giocare, in altri portandole in luoghi isolati con la sua auto o presso la sua abitazione, oppure recandosi nelle loro case, nei locali della Sala del Regno o durante i ritrovi della comunità.
Una delle vittime, di origine straniera come le altre, ha riferito che l’uomo le aveva detto che si trattava di un gioco e che doveva mantenere il silenzio perché nessuno avrebbe dato credito a delle straniere, aggiungendo di comportarsi in quel modo “perché voleva loro del bene”.

