La lotta contro le occupazioni abusive in Spagna sta per cambiare radicalmente. A partire dal 3 aprile, entrerà in vigore una nuova riforma della legge, pubblicata nel Boletín Oficial del Estado (BOE) lo scorso gennaio, che punta ad accelerare i tempi per lo sgombero degli occupanti illegali. La misura, proposta dal PNV e approvata dal Congresso, permetterà di ridurre i tempi di sfratto a soli 15 giorni, velocizzando il processo giudiziario. Tuttavia, la riforma riguarda esclusivamente i casi di violazione di domicilio e usurpazione di immobili e non si applica agli inquilini morosi.
Occupazioni abusive in aumento, ma la giustizia è lenta
Nonostante alcune regioni, come Madrid, abbiano registrato un calo, il fenomeno delle occupazioni illegali continua a preoccupare i proprietari di immobili. Nel 2024, i reati di violazione di domicilio e usurpazione sono aumentati del 7%, con 16.426 casi denunciati alla Polizia e Guardia Civil. La Catalogna, con 7.009 casi, è la regione più colpita.
Uno dei problemi principali è la lentezza della giustizia: i processi di sfratto possono richiedere mesi o addirittura anni. La nuova riforma mira a risolvere questa criticità, snellendo la burocrazia e permettendo di agire più rapidamente.
Come funzionerà la nuova legge sugli sgomberi?
La riforma modifica la Legge sull’Efficienza del Servizio di Giustizia e introduce un cambiamento significativo: i reati di violazione di domicilio e usurpazione verranno trattati con procedimenti giudiziari rapidi, permettendo di ottenere una sentenza in 15 giorni.
Tuttavia, il sfratto non avverrà immediatamente dopo la denuncia, ma solo dopo la prima udienza, da cui partirà il conteggio dei 15 giorni. A causa dell’alto carico di lavoro dei tribunali, il processo potrebbe comunque subire ritardi.
Un aspetto importante della riforma è che, una volta emessa la sentenza, il sequestro dell’immobile sarà immediato, senza bisogno di uno studio sulla vulnerabilità degli occupanti, poiché il reato sarà considerato flagrante.
Riforma a rischio: potrebbe essere cancellata prima di entrare in vigore?
C’è ancora un’incognita sulla riforma: il governo potrebbe annullarla prima del 3 aprile, introducendo una nuova legge organica che corregga o elimini la modifica. Se ciò accadesse, la riforma non vedrebbe mai la luce.
Cosa cambia e chi è coinvolto?
La riforma riguarda esclusivamente i casi di occupazione abusiva, ma non si applica agli inquilini morosi (inquiokupas), ovvero coloro che smettono di pagare l’affitto ma continuano a occupare l’immobile. Questi casi continueranno a essere trattati con procedure ordinarie, più lunghe e complesse.
Ma qual è la differenza tra violazione di domicilio e usurpazione di immobile?
- Violazione di domicilio (Allanamiento de morada) → Riguarda la prima e la seconda casa e viene considerato un reato grave (art. 202 del Codice Penale). Se il proprietario segnala il fatto entro 48 ore, la Polizia può intervenire subito e sgomberare gli occupanti senza necessità di un processo.
- Usurpazione di immobile (Usurpación de vivienda) → Si riferisce ad immobili che non sono né prima né seconda casa (es. case vacanze o proprietà non utilizzate). Non è considerato un reato grave, poiché non viene violata l’inviolabilità del domicilio. In questo caso, la Polizia non può intervenire immediatamente, e il proprietario deve procedere per vie legali.
La chiave per capire quale delle due situazioni si applica è determinare se l’immobile è una “morada”, ovvero una casa abitata, utilizzata come residenza principale o luogo di vita privata.
Cosa succederà dopo il 3 aprile?
Se la riforma entrerà effettivamente in vigore, gli sgomberi degli occupanti abusivi diventeranno più rapidi ed efficaci. Tuttavia, la vera sfida sarà vedere come verrà applicata nei tribunali, dato che la lentezza della giustizia spagnola potrebbe comunque rallentare i tempi.
La battaglia contro le occupazioni abusive è tutt’altro che finita, ma questa legge rappresenta un primo passo verso una maggiore tutela per i proprietari.

