Il presidente dell’Istituto Mario Negri, Silvio Garattini, ha sollevato preoccupazioni in un’intervista alla Stampa sui rischi associati all’uso di farmaci per dimagrire. A 96 anni, Garattini ha denunciato la crescente diffusione di questi farmaci in Italia, dove il settore è cresciuto senza un adeguato controllo scientifico, raggiungendo nel 2023 un fatturato di 4,5 miliardi di euro. Il professore ha criticato la pubblicità aggressiva, che alimenta una domanda di prodotti che spesso risultano inefficaci e, in alcuni casi, potenzialmente dannosi.
“Dobbiamo fermare l’uso indiscriminato delle punture dimagranti. Siamo vittime di social media e spot pubblicitari”, ha dichiarato Garattini. “Conosciamo solo il 10% degli effetti tossici di questi farmaci. È urgente introdurre più controlli, non possiamo lasciare che tutto dipenda dalle aziende.”
Il fenomeno sta diventando sempre più popolare, come testimonia la recente ammissione di Elon Musk, che durante le festività natalizie ha pubblicato una foto in cui appare visibilmente dimagrito, definendosi “Ozempic Santa” in riferimento al noto farmaco, originariamente sviluppato per il trattamento del diabete, ma sempre più usato a Hollywood da chi può permetterselo per ottenere un peso ideale senza sforzo.
Garattini ha poi aggiunto: “In Italia, il problema è che le informazioni sui prodotti vengono fornite solo dalle stesse aziende farmaceutiche, che hanno tutto l’interesse a far crescere il mercato. I dati mostrano che il settore dell’integrazione alimentare ha raggiunto nel 2023 i 4,5 miliardi di euro, con il 26% del fatturato totale dell’Europa. Ma non c’è alcuna base scientifica che dimostri l’efficacia di questi prodotti, eppure sono largamente utilizzati. La gente preferisce mangiare in eccesso e sperare che i prodotti miracolosi risolvano il problema, seguendo le promesse di pubblicità senza alcun controllo.”
Il presidente dell’Istituto Mario Negri ha anche sottolineato come molti farmaci dimagranti, originariamente sviluppati per trattare patologie come il diabete, vengano usati impropriamente, con effetti collaterali significativi, specialmente a livello gastrointestinale. La mancanza di studi specifici sulle donne e di un’adeguata raccolta di dati sugli effetti tossici peggiora ulteriormente la situazione. Garattini ha rimarcato che questi farmaci dovrebbero essere prescritti solo in casi di obesità grave e che l’uso per periodi brevi, come durante le feste, è assolutamente sconsigliato: “Lo trovo ridicolo e sintomo di ignoranza sanitaria. Non si ingrassa per quello che si mangia a Natale o Capodanno, ma per ciò che si mangia durante tutto l’anno. Questi farmaci dovrebbero essere utilizzati solo in caso di obesità grave o per evitare interventi chirurgici. In tutti gli altri casi, non sono utili: è provato che, quando si smette il trattamento, il peso perso viene rapidamente recuperato.”
Garattini ha quindi lanciato un appello per una maggiore responsabilità da parte dei medici e per politiche più rigorose che possano proteggere la salute pubblica, denunciando la mancanza di una struttura adeguata per monitorare la tossicità dei farmaci e la crescente promozione di questi prodotti senza fondamenti scientifici.

