EX POSTINO, IL GIALLO DIVENTA ORRORE
GORIZIA — La scomparsa di Vito Mezzalira, l’ex postino di Sagrado, si è trasformata in un caso di omicidio. Dopo mesi di silenzio e ricerche infruttuose, i carabinieri hanno rinvenuto resti umani in un terreno privato a pochi chilometri dalla casa dell’uomo. Gli investigatori ritengono che si tratti proprio di lui.
Le analisi del DNA, disposte dalla Procura di Gorizia, dovranno confermare l’identità dei resti, ma per gli inquirenti i dubbi sono pochi. Tre persone risultano indagate: la compagna della vittima, il figlio di lei e un conoscente di famiglia. Le accuse sono gravissime — omicidio volontario e occultamento di cadavere.
Secondo le prime ricostruzioni, il corpo sarebbe stato nascosto all’interno di un pozzo dismesso, individuato grazie a una combinazione di indagini tradizionali e rilievi satellitari. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del RIS di Parma, che hanno recuperato ossa e frammenti di vestiti compatibili con il periodo della scomparsa.
Vito Mezzalira, 63 anni, era conosciuto in paese come un uomo riservato ma gentile, sempre disponibile con i vicini. La sua scomparsa, avvenuta a febbraio, aveva scosso l’intera comunità di Sagrado. I familiari avevano lanciato numerosi appelli, sperando fino all’ultimo di trovarlo vivo.
Ora, il paese è sotto shock. “Non possiamo credere che sia finita così”, dice un residente. “Era uno di noi, nessuno meritava una fine simile.”
Le indagini proseguono in un clima di massimo riserbo, ma la pista dell’omicidio appare ormai certa. Il giallo di Sagrado si è trasformato in una storia di sangue e segreti, destinata a lasciare un segno profondo nella comunità isontina.
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