EUROPA CONDANNA LA SPAGNA PER GLI SCARICHI ILLEGALI IN MARE A TENERIFE
Nuova e pesante condanna per la Spagna da parte dell’Unione Europea sul fronte ambientale. Il Tribunale di Giustizia dell’UE ha stabilito che lo Stato spagnolo ha violato la direttiva europea sul trattamento delle acque reflue urbane, includendo nella sentenza anche 12 agglomerazioni urbane di Tenerife.
Secondo i giudici europei, in diverse aree dell’isola le acque reflue non vengono adeguatamente raccolte e trattate prima di essere scaricate nell’ambiente, con il rischio concreto che finiscano direttamente in mare. Una situazione che si protrae da anni e che ha portato Bruxelles ad intervenire in modo formale.
LE AREE DI TENERIFE SOTTO ACCUSA
Tra le zone interessate dalla condanna figurano, tra le altre, Adeje-Arona, Añaza, Candelaria, Golf del Sur, Puerto de Santiago-Playa la Arena, San Isidro Litoral e Valle de La Orotava. Si tratta in molti casi di aree ad alta densità abitativa e turistica, dove il problema degli scarichi rappresenta una minaccia sia ambientale che sanitaria.
NIENTE MULTE IMMEDIATE, MA RISCHIO SANZIONI
La sentenza non prevede al momento sanzioni economiche immediate, ma la Commissione Europea potrà richiedere multe pesanti se la Spagna non si adeguerà rapidamente, realizzando o potenziando gli impianti di depurazione necessari.
UN’EMERGENZA AMBIENTALE ANNUNCIATA
La condanna conferma quanto denunciato da tempo da cittadini e associazioni: gli scarichi non correttamente trattati contribuiscono all’inquinamento del mare, alla degradazione delle coste e, in alcuni casi, alla chiusura delle spiagge. Un problema strutturale che alle Canarie continua a generare polemiche e preoccupazione.
Ora Madrid è chiamata ad agire in fretta per evitare nuove procedure e sanzioni milionarie, mentre Tenerife resta sotto la lente dell’Europa per una gestione delle acque reflue giudicata non conforme alle regole comunitarie.
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