Essere o non essere madre, questo è il dilemma che attanaglia le donne nel mercato del lavoro italiano. Perché a parità di età, competenze e reddito iniziale, a quindici anni dalla nascita di un figlio essere una madre lavoratrice significa guadagnare circa la metà dello stipendio di una collega che non lo è. Un gap causato nel 90% dei casi dalla necessità di ridurre il numero di ore lavorate, con un passaggio a contratti part-time e una diminuzione delle settimane retribuite nell’anno a parità di tipologia di rapporto di lavoro. E per la restante parte dalla minore crescita delle retribuzioni settimanali, con progressioni di carriera più lente rispetto alle donne senza figli. È il nuovo dato che emerge dalla relazione annuale 2022 della Banca d’Italia, che evidenzia l’effetto della maternità sulla retribuzione e dunque sulle scelte lavorative delle donne.
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