Il Generale Carmine Masiello, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, ha sollevato un allarme durante il suo intervento a Napoli, sottolineando che “non possiamo più ignorare la possibilità di un conflitto” in un’epoca caratterizzata da sfide complesse. Queste parole sono state pronunciate durante la cerimonia di insediamento del nuovo Comandante del Comando delle Forze Operative Sud, il Generale di Divisione Angelo Michele Ristuccia, che ha preso il posto del suo predecessore, il Generale Claudio Minghetti.
Masiello ha evidenziato l’esistenza di un confronto costante, definendolo quasi una “guerra ibrida” che sfrutta ogni opportunità disponibile, non solo a livello militare, per danneggiare alcuni paesi e favorire altri. Questo conflitto assume molteplici forme, dai continui attacchi cibernetici alla minaccia alla libertà di navigazione e al controllo delle risorse fondamentali come il gas e le materie prime, fino alla manipolazione della rete internet.
Secondo il Capo dell’Esercito, è giunto il momento per un cambiamento culturale all’interno delle forze armate, caratterizzato da un approccio innovativo e orientato al futuro. Questo implica un rafforzamento della digitalizzazione, una maggiore capacità di sperimentazione e l’aggiornamento dei modelli operativi per garantire la sicurezza nazionale.
Masiello ha sottolineato l’importanza dell’addestramento, combinato con l’utilizzo della tecnologia e il rispetto dei valori fondamentali, come elemento chiave per garantire la capacità di adattamento operativo e la sicurezza dei militari di fronte alle sfide in continua evoluzione.

